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ARCHITEMPORE: INSIEME PER UNA GIORNATA!

In questo articolo continuo il racconto di tutte le cose bellissime viste durante la Milano Design Week 2018. In modo particolare oggi ti parlerò della giornata trascorsa insieme a Violetta Breda, blogger e architetta di Architempore.

Abbiamo trascorso la giornata del 21 Aprile insieme ad altri suoi lettori, in occasione del suo primo evento ufficiale e io sono super felice di averne fatto parte!

Violetta ha programmato per noi un itinerario piuttosto variegato, circoscritto nel distretto di Brera, alla scoperta di aziende e realtà per lei più significative. E’ stata una giornata molto intensa e ricca di nuove scoperte!

Ti porto quindi subito con me per ripercorrere insieme l’itinerario. Pronto?

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI MI-ORTO

Ci siamo incontrati davanti a Eataly Milano Smeraldo. Qui abbiamo avuto occasione di fare colazione, conoscerci un po’ e ascoltare la presentazione dell’architetto che si è occupato del progetto MI-ORTO.

MI-ORTO è un’installazione di orti-mobili (su ruote) ad uso condiviso della cittadinanza con sedute annesse. Si tratta di un progetto di architettura urbana che si trova proprio in Piazza XXV Aprile. Lo spazio, mobile e autogestito, offre la possibilità di organizzare eventi ecologici e workshop. Quest’ultimi sono mirati alla scoperta e all’educazione dell’agricoltura sostenibile (quella a km 0), della biodiversità e del rispetto della stagionalità.

Eataly ha ideato e sostenuto il progetto in questione. Essa è promotrice dell’agricoltura sostenibile e collabora con i migliori produttori italiani che lavorano nel rispetto della natura, del lavoro e delle materie prime.

Eataly è da sempre impegnata anche in attività didattiche realizzate con lo scopo di suscitare nel consumatore una corretta percezione della qualità, in grado di muovere le sane leve del gusto e del godimento che rendono l’essere umano più appagato e felice, nella convinzione che “mangiare bene aiuta a vivere meglio”.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI SOUVENIR MILANO

Siamo poi stati al Brera Design Apartment: un appartamento che trasforma i suoi interni ogni anno in occasione della Milano Design Week secondo i trend del momento.

Qui presenziavano diversi rappresentanti di più brand, ma io me ne sono innamorata di uno in particolare: Souvenir Milano.

Diversi designer si sono occupati di trovare nuove idee di souvenir per la città, al fine di evadere da quel gusto un po’ kitsch che normalmente caratterizza quelli più tradizionali, come ad esempio le calamite da frigorifero. 

Ciò che ne è venuto fuori è stato qualcosa di originale e semplice al tempo stesso, il giusto mix a mio avviso che rende un progetto davvero vincente.

Tra le idee proposte c’era una confezione di fiammiferi, la cui base era stata pre-intagliata in modo che usandoli ne sarebbe rimasta una sagoma in legno rievocatrice del Duomo.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI TYPECASTING

Abbiamo anche visitato una mostra, nella quale sono stati esposti circa 200 oggetti attingendo tra prodotti attuali, classici, prototipi, edizioni speciali e visioni future dell’archivio Vitra.

La cosa più interessante è stata sicuramente il tema intorno al quale la mostra virava: la funzione sociale dei mobili nella società.

Robert Stadler ha voluto commentare questo concetto usando le sedie come protagoniste dell’esposizione. Ti starai domandando: perché proprio le sedie?

Oltre alla loro chiara funzione di seduta, le sedie hanno da sempre assunto storicamente anche una funzione di rappresentanza per chi le utilizza; la loro scelta è un atto di espressione di sé.

Nell’installazione viene “toccato” anche il concetto dell’abitare collettivo, tema principale di una mostra del 2017 al Vitra Design Museum.

Diventa infatti sempre più effimero il concetto tradizionale di casa e vanno a sostituirsi ad esso nuovi modelli di edilizia collettiva. Questa tendenza è causata dagli sviluppi sociali e tecnologici che stanno modificando il modo in cui viviamo e lavoriamo.

L’approccio basato sulla condivisione, non solo degli oggetti, ma anche degli spazi, è sempre più diffuso, sia a casa che sul posto di lavoro.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI FATTOBENE POP UP STORE

Una chicca nel cuore di Brera: un negozietto che prende vita appositamente per il Fuorisalone e che presenta marchi italiani storici. Qui vengono venduti oggetti italiani che esistono da generazioni: “icone senza tempo” caratterizzate da bellezza, longevità e design unico, oltre che dalla qualità.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI OBSERVATORY

Observatory è la nuova collezione d’illuminazione di Lee Broom. Il design si ispira alle costellazioni giocando con le proporzioni dello spazio verticale e orizzontale, la scultura, le forme sferiche, la riflessione e la rifrazione della luce. La collezione utilizza l’ultima tecnologia LED con lampadine personalizzate e sviluppate internamente. Con questo progetto Lee Broom ha modo di applicare sia le sue competenze artistiche che tecniche. Observatory è l’emblema del suo stile contemporaneo, un mix di classico e moderno.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI AIR INVENTION

Questa è stata una delle tappe che ho più apprezzato dell’intera Milano Design Week!

Un’enorme bolla bianca al centro della Pinacoteca di Brera emanava in maniera surreale grosse quantità di vapore.

L’installazione, ad opera di Panasonic, voleva celebrare i 100 anni della sua fondazione. Con essa è riuscita ad ottenere la vittoria del Best Technology Award. Il fatidico premio è stato ottenuto per la capacità del progetto di restituire un’esperienza di tecnologia tanto intangibile quanto unica e rilevante.

Il progetto vuole trasmettere benessere attraverso lo stimolo dei sensi e la produzione di aria pulita. Una volta varcata la soglia del padiglione si è immersi nel buio e avvolti da una nube di vapori. Si è poi sorpresi da giochi di luci e suoni apparentemente casuali.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI SMARTOWN

Presso l’Orto Botanico di Brera ci siamo immersi sullo sfondo di una città immaginaria. Questa era popolata da oltre 700 piccole unità abitative luminose. Il progetto tecnologico aveva lo scopo di invitare a riflettere sulla gestione consapevole dell’energia.

Eni gas e luce coglie quest’occasione per presentare gli innovativi dispositivi per la Smart Home, di design e semplici da usare.

SmarTown è stato ideato dagli architetti di SOS (School of Sustainability).

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI TALENTI

Abbiamo poi fatto tappa nell’esclusiva location di Palazzo Cusani. Qui abbiamo ammirato la nuova collezione di Talenti. Questo brand si occupa dell’arredo outdoor.

L’azienda è riuscita a ricreare un’oasi di relax, molto apprezzata soprattutto da chi in quei giorni macinava km!

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI CEA DESIGN

Cea Design è un’azienda di impianti idro-termo sanitari e di rubinetteria. Il brand è molto attento al tema dell’ecosostenibilità e specializzato nella produzione di acciaio.

Durante la nostra visita ci è stato presentato un prodotto veramente rivoluzionario: Abaco.

Abaco è un sistema modulare per il bagno che coniuga water e bidet riscaldabili, doccetta, porta carta igienica, lavabo e rubinetteria, il tutto con illuminazione integrata. La sua realizzazione interamente in acciaio ne agevola un’accurata e veloce pulizia. Inoltre risulta essere di facile integrazione nella maggior parte dei contesti stilistici e in ambienti con scarsità di spazio.

Eccoci allegramente seduti su Abaco

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI HAY

Non poteva esserci location più bella: Palazzo Clerici faceva già metà della magia!

La fortuna di presenziare in questi splendidi spazi storici è capitata al brand danese Hay. Lo scopo era quello di mostrare come il passato può evolvere in futuro.

In un unico spazio sono stati presentati pezzi di design pensati per il living e l’ambiente di lavoro. L’aspetto del suono è stato invece curato in collaborazione con Sonos.

Per me, il colore è uno degli strumenti più importanti nel processo di progettazione, ed era molto importante non solo creare una scala di colori che fosse bella. I colori possono nascondersi completamente e scomparire, o fornire il contrasto – la creazione di intervalli in più colori produce più impatto e opportunità per mescolare oggetti in casa. Questi diffusori meritano di essere trattati come mobili; oggetti forti e indipendenti in grado di mimetizzarsi o distinguersi – accessori funzionali per ogni ambiente che rispondono a esigenze e spazi diversi.

Mette Hay

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DEL TRAM CORALLO

Purtroppo non ho potuto partecipare a quest’ultima tappa… Esservi presente avrebbe significato perdere il treno per rientrare a casa. Già ad un’ora poco probabile, aggiungerei!

Cristina Celestino ha reinterpretato lo storico tram milanese 1928 lavorando al suo styling in chiave vintage. Ha così realizzato un salotto su rotaie che integra una sala di proiezione.

Fine della giornata!

Ovviamente questa stupenda giornata non sarebbe stata possibile senza la preziosa Violetta. Una ragazza molto gentile e competente che ho avuto l’occasione di conoscere personalmente. Sperando che ci siano altre occasioni per potercisi incontrare ancora, a te va un grosso Grazie!

Per questa settimana è tutto. Se vuoi scoprire altre meravigliose realtà che ho visto durante la Milano Design Week puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Nelle prossime settimane ne scriverò altri. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi che cosa sei riuscito tu a vedere di interessante, se conoscevi già qualcosa dei temi che ho trattato, o se non sei riuscito ad esserci che cosa avresti assolutamente voluto vedere. Sono curiosa!

 

    1. Il design ha il potere di affascinare anche chi non è necessariamente un appassionato di interior! Consiglio a tutti di farsi un giro per Milano almeno una volta durante la Milano Design Week; scoprirà qualcosa sulla propria personalità che era rimasta nascosta fino ad allora 😉 Vero!

  1. Sono curiosa di vedere il water in acciaio mi sembra si siano ispirati ai giapponesi che usano in bagno la tecnologia 🙂 Hai trascorsi davvero una bella giornata tra oggetti di design e progetti di sostenibilità ambientale.

    1. Sai che questa cosa dei giapponesi non la sapevo!? Andrò sicuramente a informarmi… Ero a conoscenza dei loro problemi di spazio nelle abitazioni, questo si! Purtroppo mi sono accorta a casa di non avere foto decenti su Abaco da pubblicare nell’articolo, ma facendo una ricerca per immagini esce immediatamente! 😉

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