Categoria: Stili & ispirazioni

EXPENSIVE STYLE

Ti è mai capitato di soffermarti a sognare davanti all’immagine di qualche casa lussuosa? Oggi ti svelerò come potrai regalare ai tuoi interni un aspetto più expensive senza spendere una fortuna!

Vademecum per una casa expensive style

L’elemento più importante è costituito dalla luce. Per amplificare la luminosità già presente nei tuoi spazi privilegia i colori chiari. Puoi pensare ad uno stile total white, al bianco in combinazione con tinte neutre, o accostato ad una tinta accesa, applicata però solo a dettagli. In quest’ultimo caso l’accortezza è quella di scegliere una tonalità tra i colori freddi! Ricorda poi i colori del lusso per eccellenza, come l’oro e l’argento.

Fai anche attenzione ai materiali, i quali devono avere superfici lisce e lucide. Quindi via libera al gres porcellanato, alla pelle, all’alluminio… Non dimenticare inoltre di aggiungere qualche specchio!

Sicuramente lo stile moderno può essere quello più azzeccato. In linea teorica anche lo stile classico dovrebbe costituire una scelta vincente, ma se non applicato con scrupolo potrebbe rivelarsi un tantino oppressivo o kitsch. Fai comunque attenzione a lasciare lo stile il più minimale possibile.

Punta poi su qualche pezzo di design! Bastano uno o due complementi iconici progettati da una star dell’architettura, come un orologio da parete o un vaso…

Danno un’aria più costosa ai tuoi interni anche mazzi di fiori freschi e profumati, modanature e rosoni nel caso di soffitti alti.

Ti sembrerà scontato, ma anche una casa sempre pulita e ordinata apparirà più expensive. D’altra parte i fortunati proprietari di quelle case che tanto sogniamo potranno anche permettersi una governante!

E questi sono i miei consigli per dare un tocco expensive ai nostri interni! Li condividi, oppure ti senti di dire “no” a qualche accorgimento che ho suggerito? Se conosci qualche altra piccola astuzia puoi condividerla con noi, qua nei commenti!

LAGOM: LO STILE DI VITA SVEDESE

Durante la pausa natalizia ho avuto modo di farmi piacere e di dedicarmi a qualche lettura interessante. In particolare oggi vorrei condividere con te ciò che ho appreso leggendo Lagom. La ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici di Lola A. Akerstrom.

Ognuno crea la propria felicità. Proverbio svedese

Come per il caso dell’hygge non si tratta di uno stile d’arredo, ma piuttosto di un lifestyle. Ma noi sappiamo quanto la filosofia di vita possa influire sul modo di arredare la nostra casa. Per cui anche da questo articolo si può imparare tanto sul concetto di arredare che si ha nella bellissima Svezia.

Ma prima una piccola premessa: il resto dell’articolo si compone prevalentemente di citazioni prese dal libro, questo perchè il concetto di lagom è così “fragile” per noi del sud Europa che ho pensato sarebbero state più funzionali. Indi per cui non si tratta di una copia del libro, il quale invece contiene più del triplo dei contenuti qui proposti. Buona lettura!

Ecco uno dei paragrafi con cui la scrittrice introduce l’argomento del suo libro.

Viviamo in un’epoca di eccessive pressioni che ci chiede di essere sempre attivi, connessi al resto del mondo e informatissimi sull’attualità, di seguire il ritmo vertiginoso dei progressi tecnologici, dei nuovi stili di vita e delle ultime tendenze della cultura pop.

Proprio per questo motivo siamo sempre alla ricerca di nuove strategie per vivere in modo equilibrato e per avvicinarci alla felicità.

Lagom è il segreto che spiega uno stile di vita improntato alla consapevolezza sociale, alla moderazione e alla sostenibilità. E’ un modo di vedere, agire e vivere onnicomprensivo, che non si concentra su specifici momenti di intimità come il concetto dell’hygge danese.

Non esiste una definizione precisa del termine lagom, ma ad un livello superficiale può essere definito come “la giusta quantità”. Nella sua accezione più potente, indica la condizione più vicina alla perfezione e alla soddisfazione cui possiamo ambire. Non la percezione di per sé inarrivabile, bensì la soluzione ottimale. Il livello e la misura del lagom assumono significati diversi per ciascuno di noi: il mio livello di soddisfazione può essere differente dal tuo, eppure siamo tutti soddisfatti.

Il lagom è un vero e proprio strumento che ci aiuta nella ricerca della felicità.

L’ambizione massima di ognuno di noi è la realizzazione di doti e potenzialità individuali, cioè vivere appieno secondo la nostra personalità e condividere il nostro talento con il mondo.

LAGOM E IL BENESSERE

Il lagom considera il benessere una priorità. Il lagom, sopratutto, chiede a tutti noi di porci questa domanda: “Cosa significa per me vivere bene?”. Per raggiungere la propria armonia dobbiamo trasformare in realtà la risposta che ci diamo. Un’attività fisica regolare? Del tempo per noi stessi? Meditazione? Stila un elenco.

I percorsi verso il benessere sono unici per ciascuno di noi e richiedono consapevolezza della propria situazione e delle proprie esigenze legate a momenti particolari.

Il lagom ci spinge a condurre vite sostenibili.

Costruire abitudini quotidiane poco alla volta. La regolarità nasce dalla costanza, non dalla durata. La chiave per arrivare all’equilibrio è vivere con costanza.

Sii comprensivo con te stesso. Cadere è normale, l’importante è rialzarsi e ricominciare quando si è pronti. E soltanto tu sai se lo sei o meno.

LAGOM: ARREDAMENTO

Altrove si sta bene, ma a casa si sta meglio. Proverbio svedese

Gli svedesi custodiscono gelosamente il proprio spazio, spesso percepito come una bolla individuale di benessere mentale.

Nell’arredamento delle nostre case punta su effetti personali, oggetti carichi di emotività ed elementi estetici che ci rallegrano o ci danno gioia: l’elefantino di legno comprato in Thailandia come souvenir o la poltrona vintage per cui abbiamo risparmiato a lungo.

Ci chiede di accogliere l’armonia evitando il disordine e trovando un equilibrio tra praticità e cimeli cui siamo particolarmente legati. L’ideale è un singolo oggetto che incarna funzionalità e valore affettivo: tutto ciò che esula da queste due categorie può essere considerato superfluo.

Secondo il lagom i nostri effetti personali devono avere uno scopo pratico o renderci felici. L’obiettivo finale è creare un luogo accogliente che ci soddisfa e ci trasmette serenità non appena vi entriamo, caratterizzato dai profumi che ci fanno sentire subito a casa, dalle piante che portano un tocco di natura tra le nostre mura, dai colori che preferiamo, dalle foto e dai soprammobili che decorano pareti e scaffali.

Anche nell’arredamento il lagom ci orienta verso un approccio che segue il principio “meno è meglio”, ci porta a vedere l’eleganza nelle linee pulite, il gusto nel minimale, la raffinatezza nel riserbo e a costruire una solida base di colori neutri da cui partire per mettere in luce nelle nostre case tutto ciò a cui ci sentiamo legati affettivamente e che ci ricorda qualcosa.

L’ingegno locale nasce dal fatto che ciò in cui investiamo per soddisfare i nostri bisogni dev’essere durevole, sostenibile e piacevole a livello visivo (condizione necessaria dato che ci accompagnerà a lungo). Pensate ai prodotti svedesi che preferite: li amate per la semplicità, la praticità e la bellezza discreta

MINIMALISMO

Minimalismo non vuol dire privazione, ma dare più valore a ciò che si ha. I minimalisti agiscono eliminando il superfluo e mantenendo solo ciò che è utile o da gioia. Tutto il resto viene scartato. Joshua Fields Millburn, uno dei due membri dei Minimalists.

Tra i contributi della Svezia al mondo figura l’approccio minimalista al design e all’arredo: oggetti durevoli e di alta qualità pensati per resistere nel tempo. Lagom lotta contro il consumo eccessivo.

Le pressioni superflue nascono dal tentativo di vivere in modi impossibili da sostenere. Perchè vivere in una villa se un appartamento spazioso soddisfa i nostri bisogni ed elimina lo stress legato alla manutenzione?

Il pregio del minimalismo è che, a livello psicologico, elimina responsabilità e compiti superflui che ci appesantiscono.

Per il lagom le nostre abitazioni non sono opere complete e ci invita a semplificarle fino a renderle tele bianche.

ALTRI ELEMENTI NELL’ARREDO

L’approccio svedese alla bellezza è molto minimalista e ogni aspetto deve essere funzionale alla vita quotidiana, piena di impegni. Linn Blomberg, beauty consultant

Piante e fiori freschi purificano l’aria e favoriscono un benessere complessivo.

• L’upcycling consiste nel riciclo creativo e permette di dare una nuova funzione a un oggetto che altrimenti verrebbe gettato.

• Cerca di illuminare gli spazi usando fonti naturali o artificiali. Secondo la scienza siamo attratti dalla luce perchè migliora il nostro umore.

Questo è tutto! Se l’argomento ti è interessato ti suggerisco la lettura del libro per intero: ci troverai un sacco di spunti per una vita in stile lagom!

E cosa ne pensi di questo stile di vita? Pensi che sia fattibile anche qui da noi, nel sud Europa? Ti trovi d’accordo con i punti che riguardano l’arredamento? Commenta e fammi conoscere la tua opinione!

 

 

LO STILE JAPANDI

E’ già da diversi anni che lo stile scandinavo cavalca la cresta dell’onda in fatto di tendenze d’arredamento, oggi però è stato rimpiazzato da un nuovo trend: lo stile Japandi.

Il fatto che lo stile scandinavo fosse uno stile semplice lo ha reso molto apprezzato e ancora più longevo, nel senso che è difficile che chi lo sceglie per arredare i propri ambienti se ne stufi velocemente o che voglia apportarne dei cambiamenti nel breve tempo.

Verso la metà di quest’anno però abbiamo assistito all’imposizione di una piccola variante, la quale è riuscita ad affermarsi come una tendenza ufficiale del 2017: lo stile Japandi, appunto. 

Via Design Mag

Lo stile Japandi è in pratica la fusione tra lo stile scandinavo e quello giapponese: due stili entrambi molto minimali, adulatori delle linee semplici e dei colori non troppo accesi.

Ecco i punti più salienti che caratterizzano lo stile Japandi:

  • per quanto riguarda i colori, quelli da prediligere sono tutte le sfumature di blu, i grigi (tra cui anche quelli che virano all’azzuro), verde menta o smeraldo, rosa e avorio;
  • le piante e i fiori vengono impiegati come accenti di colore tra i vari ambienti;
  • i tessuti sono grezzi, così come lo erano quelli di derivazione scandinava, abbinati a tessuti lucidi (come il raso o la seta) invece d’ispirazione nipponica;
  • per quanto riguarda i materiali, meglio se naturali;
  • finalmente è possibile mixare essenze di legno dalle nuance molto diverse fra loro, come il wengè di per se molto scuro con la betulla quasi bianca;
  • abbiamo già parlato di minimalismo, quindi no al superfluo!
Via Design Mag

In linea generale però mi sento di dire che non esistono delle vere e proprie regole per concepire questo stile. Si può creare partendo dal proprio gusto personale e mixando a piacimento arredi di chiara ispirazione scandinava con arredi invece d’ispirazione nipponica.

Via Daisy Moomin

Un altro concetto molto importante dello stile Japandi è poi quello del wabi-sabi, un principio tipico dello stile giapponese che persegue la ricerca della bellezza nell’imperfezione.

Il risultato è molto elegante e semplice allo stesso tempo, ed è molto difficile che possiate stufarvene velocemente pur avendolo frequentemente sotto agli occhi. Lo stile Japandi è destinato ad essere lo stile più visto e più apprezzato anche per tutto il futuro 2018!

Via Hannah in the House

Tu cosa ne pensi di questa tendenza? Ti piace il connubio tra questi due stili? Lo hai già adottato per i tuoi ambienti o ci stai ancora pensando? Come sempre, ti chiedo di farmi sapere la tua opinione lasciandomi un commento qui sotto; per me è molto importante e mi aiuta a scegliere gli argomenti di cui parlarti. Grazie!

SIBELLA COURT

Finalmente Settembre!

Forse tu non sei una di quelle persone che esulta con l’arrivo di questo mese come me, o forse si! Settembre è un mese che amo particolarmente perchè segna l’inizio di un nuovo periodo fatto di buoni propositi e nuove idee. In genere le vacanze in questo periodo dell’anno dovrebbero essere terminate, ma per me non è così. In realtà mentre tu leggerai questo articolo io sarò appena partita per l’isola di Rodi (Grecia)!

Ed è anche per questo motivo quindi che per inaugurare un nuovo anno di blogging ho scelto un argomento a tema vacanze e mi sono allontanata un po da quello che in genere è il mio calendario editoriale.

Pensando di farti cosa gradita ho quindi deciso di trattare un argomento soft che dovrebbe riuscire a rendere più dolce anche il tuo rientro dalle vacanze e a prolungarne i benefici nel corso dell’anno.

Oggi quindi ti parlerò di Sibella Court e del suo stile d’arredo.

La casa è il migliore specchio di me stessa. Parla di me e delle mie passioni.

Sibella è una delle stylist d’interni più famose d’Australia, guru dello stile gipsy e nomade, nonchè globetrotter. Dopo aver vissuto a lungo a New York e aver lavorato per noti marchi del settore e importanti riviste, nel 2003 rientra in Australia e apre il concept store The Society Inc. 

Tra l’altro, una piccola curiosità: il marito è il noto musicista Ben Harper!

Interior

La sua filosofia si allinea molto bene con quelle che sono le mie idee: arredare partendo dagli oggetti che amiamo, senza spendere una fortuna. Il suo stile sicuramente non piacerà agli amanti del minimalismo, ma quello che mi affascina è il valore che attribuisce agli oggetti che usa per decorare casa.

Sibella si sposta continuamente in ogni parte del mondo e durante i suoi viaggi raccoglie esperienze, trae più ispirazione possibile e mette in valigia quanto più riesce a far stare tra i vari tesori che la natura e il paese che la ospita le offre. Il tutto poi viene messo in vendita nel suo e-store, tra cui appunto potrete trovare conchiglie, fossili, pelli, souvenir da mercatini tipici locali…

Ecco quelli che sono i suoi concetti chiave in punti.

  • Ogni oggetto che possediamo già racconta la nostra storia e per questo motivo è giusto attribuigli il giusto valore, assegnandogli un posto in esposizione nella nostra casa.

Oggetti

  • Lo stesso vale per i ricordi di viaggio, in quanto essi vivono di una storia propria, che può suscitare un sorriso o lo spunto per una conversazione tra amici. Il consiglio è però non quello di dedicargli un unico angolo della casa, perchè così si cadrebbe nel kitsch, ma suggerisce di spargerli per tutto lo spazio domestico, facendo particolare attenzione a quegli angoli che spesso vengono considerati meno importanti.

Ricordi di viaggio.jpg

  • Inoltre la palette colori a cui Sibella si ispira sempre è composta da 10 elementi. Non uno di più, al fine di non creare troppo disordine. Se anche tu vuoi trovare la tua palette Sibella consiglia questo esercizio: guarda i colori delle cose che tendi a esporre di più, poi aggiungi e togli fino a quando avrai ottenuto la composizione perfetta. Per la realizzazione dei tuoi spazi potrai avvalerti anche di soli 2 o 7 colori, ma avere in mente una linea guida ben definita ti aiuterà nell’allestimento di tutta la casa con più armonia.

Color palette

  • Tiene sempre in considerazione l’opportunità di cambiare. Non avere paura di sperimentare e di provare nuove combinazioni.

Sibella Court

Sibella Court ha anche scritto diversi libri, tra cui:

  • Guida della stilista a NYC

Guida della stilista a NYC

  • Gypsy. Un mondo di colori & interni

Gypsy

  • Etcetera. Il gusto di arredare con le cose che si amano

Etcetera

  • Nomad. Porta i tuoi viaggi dentro casa

Nomad

 

E tu cosa ne pensi? Conoscevi già Sibella e il suo modo di arredare? Ti piace il suo gusto? Sono curiosa di leggere il tuo parere qui tra i commenti!

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STILE KINFOLK

Si torna a parlare di stili e oggi lo si fa con una forma d’arredo che non solo sta facendo davvero tendenza, ma che amo tantissimo principalmente perchè racchiude tutti quei valori che sono anche i miei.

Ecco qui lo stile Kinfolk.

E’ uno stile che nasce negli Stati Uniti è ha origine tra gli Amish, una comunità religiosa nata in Svizzera e stabilitasi negli USA dal 700.

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VALORI

Trattando di Kinfolk forse sarebbe ancora più corretto, prima ancora di parlare di stile, descriverne il lifestyle che di conseguenza si riflette poi sul modo di arredare la casa.

In principio era lo stile nordico: ha vissuto un lunghissimo periodo sulla cresta dell’onda ed è stato fotografato e riprodotto come se non ci fosse un domani, facendoci sognare sopratutto per quella gestualità dei padroni di casa che potremmo quasi definire eterea.

Probabilmente è per lo stesso motivo che lo stile Kinfolk ci sta rubando il cuore: la parola-chiave anche in questo caso è essenzialità e per questo motivo si appella a linee e colori minimal, essenziali e puri.

La necessità di rallentare da quelli che generalmente sono degli stili di vita così frenetici e disumani ci ha portato ad amare lo spirito Kinfolk (che letteralmente significa “parenti”), il quale predica il ritorno alla natura e alla vita rurale e di conseguenza il piacere per il cibo sano e conviviale con prodotti biologici e locali.

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DECORAZIONE 

Lo stile Kinfolf è il risultato dell’incontro tra diversi stili: nordico, rustico, industrial e retrò. Va da se quindi che si tratta di un mix tra colori, pattern e materiali.

Gli elementi che non possono assolutamente mancare sono:

  • le piante. Le idee più in voga su come inserirle sono: all’interno di eleganti campane di vetro, appese con le classiche reti macramè, oppure limitandosi a singoli rami fioriti in semplici vasi.
  • materiali come il legno, il rattan, la pietra e lino e cotone per i tessuti.
  • il bianco predomina tra tutti i colori. Ma troviamo anche accenti dati dal grigio, il verde e il beige.
  • tra gli oggetti troviamo quelli fatti a mano, mobili d’epoca, quelli riciclati, artigianato, souvenir di viaggio e ricordi.

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Ed ecco qua! Tu cosa ne pensi? Ne avevi già sentito parlare? Pensi che adotterai alcune caratteristiche di questo stile per rinnovare qualche angolo di casa?

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