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LO STILE JAPANDI

E’ già da diversi anni che lo stile scandinavo cavalca la cresta dell’onda in fatto di tendenze d’arredamento, oggi però è stato rimpiazzato da un nuovo trend: lo stile Japandi.

Il fatto che lo stile scandinavo fosse uno stile semplice lo ha reso molto apprezzato e ancora più longevo, nel senso che è difficile che chi lo sceglie per arredare i propri ambienti se ne stufi velocemente o che voglia apportarne dei cambiamenti nel breve tempo.

Verso la metà di quest’anno però abbiamo assistito all’imposizione di una piccola variante, la quale è riuscita ad affermarsi come una tendenza ufficiale del 2017: lo stile Japandi, appunto. 

Via Design Mag

Lo stile Japandi è in pratica la fusione tra lo stile scandinavo e quello giapponese: due stili entrambi molto minimali, adulatori delle linee semplici e dei colori non troppo accesi.

Ecco i punti più salienti che caratterizzano lo stile Japandi:

  • per quanto riguarda i colori, quelli da prediligere sono tutte le sfumature di blu, i grigi (tra cui anche quelli che virano all’azzuro), verde menta o smeraldo, rosa e avorio;
  • le piante e i fiori vengono impiegati come accenti di colore tra i vari ambienti;
  • i tessuti sono grezzi, così come lo erano quelli di derivazione scandinava, abbinati a tessuti lucidi (come il raso o la seta) invece d’ispirazione nipponica;
  • per quanto riguarda i materiali, meglio se naturali;
  • finalmente è possibile mixare essenze di legno dalle nuance molto diverse fra loro, come il wengè di per se molto scuro con la betulla quasi bianca;
  • abbiamo già parlato di minimalismo, quindi no al superfluo!
Via Design Mag

In linea generale però mi sento di dire che non esistono delle vere e proprie regole per concepire questo stile. Si può creare partendo dal proprio gusto personale e mixando a piacimento arredi di chiara ispirazione scandinava con arredi invece d’ispirazione nipponica.

Via Daisy Moomin

Un altro concetto molto importante dello stile Japandi è poi quello del wabi-sabi, un principio tipico dello stile giapponese che persegue la ricerca della bellezza nell’imperfezione.

Il risultato è molto elegante e semplice allo stesso tempo, ed è molto difficile che possiate stufarvene velocemente pur avendolo frequentemente sotto agli occhi. Lo stile Japandi è destinato ad essere lo stile più visto e più apprezzato anche per tutto il futuro 2018!

Via Hannah in the House

Tu cosa ne pensi di questa tendenza? Ti piace il connubio tra questi due stili? Lo hai già adottato per i tuoi ambienti o ci stai ancora pensando? Come sempre, ti chiedo di farmi sapere la tua opinione lasciandomi un commento qui sotto; per me è molto importante e mi aiuta a scegliere gli argomenti di cui parlarti. Grazie!

NOVELLO: LA CASA DEI MIEI SOGNI

Mi definisco una ragazza semplice, che ha avuto un’educazione e una formazione molto stretta. Penso che anche i miei valori e i miei principi possano definirsi “all’antica”. Cerco di perseguire il tutto e di non tradirmi mai mostrando comunque interesse e attenzione per quello che il presente e il futuro hanno da propormi.

Io ho un sogno! O forse sarebbe meglio definirlo un “obiettivo nella vita”…

Acquistare casa! Chi non lo ha già fatto o ci ha pensato almeno una volta nella vita!?

Come puoi capire stiamo parlando di uno di quegli obiettivi che richiedono degli sforzi immani. In genere si tratta di un sacrificio che spesso ci accompagna per quasi tutta la durata della nostra vita, ma che comunque si fa con lo scopo di arrivare alla veneranda età della pensione e godere degli ultimi anni con il minor numero di pensieri possibili.

Per quello che mi riguarda, io poco a poco sto cercando di mettermi qualche spicciolo da parte. Il mio utopistico pensiero sarebbe quello di coinvolgere le banche il meno possibile tra prestiti, mutui e quant’altro e acquistare una volta per tutte (ovviamente questa è una mio strettissima riflessione personale!).

Ho anche iniziato a buttare uno sguardo in giro, ma che dire a proposito del fatto che nella mia zona (San Remo) si trovano monolocali in vendita per la modica cifra di 100 mila euro e passa? E sto parlando di monolocali da 50 mq circa e magari in classe energetica D e in zone super periferiche dal centro città!

Per me, che ho iniziato a lavorare che non è da tanto a causa degli studi e che svolgo una normalissima professione (non faccio la star in TV, né tanto meno la manager di qualche grossa impresa) affrontare una spesa simile, che equivale a fare una vita di sacrifici , per poi accaparrami una Casa che non coincide con la mia idea, il gioco non vale la candela.

Ho quindi iniziato a fare ricerche, a documentarmi un pochino, per vedere se poteva esistere un’alternativa a ciò che stavo cercando.

La risposta esiste e si chiama: case prefabbricate in legno! Ho scoperto l’azienda Novello Case e quello che adesso vi svelerò vi farà sognare un’abitazione progettata da loro!

Novello srl è un’azienda che nasce nel 1956 principalmente a stampo artigianale e che oggi è diventata un punto di riferimento nella bio-edilizia per la produzione e costruzione di case in legno.

Si tratta infatti di un’azienda molto sensibile alle tematiche ambientali e che per questo motivo ha investito nella ricerca per potersi occupare in maniera magistrale di architettura eco-sostenibile.

Già da tutta questa premessa puoi quindi capire come Novello ha fatto breccia nel mio cuore: condivide principi e valori che per me sono fondamentali! E se ti dicessi anche che la sede produttiva dell’azienda è un’immensa superficie, in gran parte auto-costruita, energeticamente autosufficiente!? L’edificio è oggi uno dei più grandi costruiti interamente in legno in tutta Europa!

Ecco qua un elenco di vantaggi che è possibile trarre con una casa Novello:

  • Novello segue il cliente fin dal progetto;
  • le case sono elegantemente inserite nel contesto in cui vengono costruite;
  • il legno ha proprietà isolanti sia a livello termico che acustico: guadagnando quindi dal punto di vista dei consumi (risparmio energetico);
  • il legno ha qualità antisismiche;
  • il legno permette di avere un progetto (e quindi una casa) altamente personalizzabilecosa che allontana dall’omologazione dell’architettura cittadina moderna;
  • il legno vanta una notevole versatilità e precisione nella lavorazione;
  • i dettagli su misura sono realizzati a mano da esperti falegnami;
  • considerevole velocità di realizzazione;
  • i prezzi sono competitivi.

Non riesci ancora a farti un’idea di quanto sia fantastico il mondo Novello? Allora ti aiuto con un esempio!

Ti parlo di una casa vacanze che l’azienda ha realizzato a Santa Maria Maggiore (VB).

Casa Novello.JPG

Si tratta di una casa ecologica realizzata interamente in legno in uno scenario prettamente montano. La casa in bio-edilizia si sviluppa su una superficie netta di 110 mq, distribuiti su tre livelli. Il piano terra (99 mq circa) comprende l’area giorno con cucina a vista, tre camere e due bagni; un piano interrato (63 mq) sul quale sono stati disposti i locali tecnici, un magazzino e un piccolo bagno di servizio; un soppalco (17 mq) dal quale si accede tramite la zona giorno.

L’edifizio in bio-edilizia è dotato di impianto aggregato compatto (pompa di calore + VMC) e di impianto radiante elettrico in appoggio.

La sua realizzazione (per la struttura “chiavi in mano”), completa di impiantistica e finiture, ha richiesto solo tre mesi di lavoro.

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Tutto questo è davvero fantastico! Con Novello ho potuto conoscere un po più da vicino l’architettura biocompatibile e il mondo delle case ecologiche e delineare così un po meglio il profilo della mia casa ideale (che tanto da qui a quando sarà il momento c’è ancora un po di tempo!).

Spicciolo su spicciolo, passerò il tempo continuando ad arredare quello che per il momento è il mio piccolo appartamento in affitto, così che quando sarà il giorno non avrò che da mettere tutto in un furgone da trasloco e andare a vivere quindi quello che è il mio sogno!

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