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GIARDINO VERTICALE: LA SOLUZIONE VERDE CHE OCCUPA POCO SPAZIO

Muro vegetale a Parigi opera di P.Blanc

ARTISTA PER NATURA: L’IDEA DEL MURO VEGETALE

Eccomi qui a parlarti di piante e di un interessante modo di rendere le nostre città e abitazioni più verdi. Il giardino verticale è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese e che rivede totalmente il modo di praticare il classico giardinaggio. Personalmente trovo che sia un’eccezionale innovazione per contrastare la cementificazione delle città ed al tempo stesso renderle più belle e salutari.

Così ho deciso di documentarmi meglio per capire di più sulle origini del verde verticale ed ho scoperto che anche stavolta la natura è stata la fonte di ispirazione primaria, essendo essa stessa una meravigliosa forma d’arte da imitare. 

Il botanico e paesaggista francese Patrick Blanc negli anni 80 si è ispirato all’edera che ricopriva le facciate dei palazzi, alle pareti di roccia tappezzate di muschi ed alle piante litofite per brevettare il suo primo muro vegetale. Le sue opere sono state da subito un successo non solo in Francia ma anche nel resto del mondo e la sua idea di giardino verticale è entrata a far parte a pieno titolo nei manuali di giardinieri e paesaggisti. Vale la pena visitare il suo sito web (Patrick Blanc), sia per curiosare tra i suoi progetti che per scoprire con quanta passione Blanc si dedichi all’esplorazione del mondo vegetale. 

Ma il verde verticale nel corso degli anni non si è limitato soltanto alle grandi istallazioni cittadine, è diventato anche una soluzione green per chi ha problemi di spazio in casa ma desidera coltivare le piante.

Una parete verde è bella da vedere e apporta indubbi vantaggi ecologici ed economici. Aiuta ad assorbire l’anidride carbonica e produrre ossigeno, funge da barriera antismog, attutisce i rumori esterni e migliora lo scambio termico di un muro, riducendo gli sbalzi di temperatura. Ora che ne conosci i molteplici benefici scopri come si realizza una parete vegetale, ne rimarrai così entusiasta da volerne una anche tu in casa.

DIETRO LE QUINTE DI UN GIARDINO VERTICALE, MATERIALI E TECNICHE PIU’ USATE

Coltivazione in idroponica e sfagno e toppe di terra

Non importa che si tratti di un’installazione di oltre 20 metri o di un piccolo muro in giardino, la tecnica per realizzare un giardino verticale è sempre la stessa: creare una struttura in grado di sostenere ed alimentare le piante. Per le opere di grandi dimensioni si usa il metallo ma per i piccoli lavori vanno bene anche dei supporti in pvc

Il muro vegetale deve essere distanziato ed isolato dalla parete su cui viene montato, per questo si usano dei pannelli in plastica che evitano formazione di umidità e garantiscono un buon circolo di aria. 

La tecnica di coltivazione di una parete vegetale, nella maggior parte dei casi, non prevede l’uso di terra ma la coltura in idroponica o lo sfagno, soluzioni che sono in grado di mantenere tutta la struttura leggera, pulita. Come nell’idea originale di Blanc, le piante vengono messe a dimora in delle tasche di feltro (materiale dalle grandi qualità assorbenti) ed innaffiate capillarmente tramite un impianto a cascata che evita lo spreco e la fuoriuscita di acqua, apportando al tempo stesso gli elementi nutritivi necessari alla crescita.

L’alternativa all’idroponica è la coltivazione in sfagno puro, soprattutto quando non c’è la possibilità di realizzare un vero e proprio sistema d’irrigazione. Lo sfagno funziona come una spugna ed assorbe fino a 11 volte il suo volume in acqua, lasciando respirare le radici.

Ci sono poi altri sistemi che prevedono l’uso di piccole toppe di substrato formate da torba e perlite espansa per migliorare l’ancoraggio delle piante alla struttura senza appesantirla troppo.

SAPER SCEGLIERE LE PIANTE GIUSTE

Piante per giardini verticali

Come già sai non tutte le piante possono essere coltivate in idroponica od in sfagno, ognuna ha esigenze di terreno diverse e molto dipende anche dal clima, ma vediamo con quali piante possono essere realizzate queste splendide opere d’arte naturale:

Per pareti interne il muschio stabilizzato offre un bell’effetto estetico ed è a manutenzione zero (non ha bisogno di acqua e di luce);

Edera e tutte le rampicanti (bouganville, passiflora, vite canadese, caprifoglio, ecc) sono ideali perché hanno un apparato radicale ridotto rispetto al volume occupato e possono essere modellate a piacimento durante la crescita;

Piante cespugliose e tappezzanti annuali o perenni (mughetto giapponese, campanula, sedum, ecc) e tutte le specie a bassa manutenzione e rustiche… anche le officinali possono andar bene;

Litofite, felci e specie tropicali adatte alla coltivazione in zone a clima mite o in casa.

Tenere conto di fattori come clima-esposizione-sole-agenti atmosferici è l’elemento chiave nella scelta delle piante giuste.

Ti consiglio di procedere secondo il tuo gusto e la tua esperienza perché anche le piante infestanti possono avere un posto d’onore nel giardino verticale!

COME REALIZZARE UN GIARDINO VERTICALE FAI DA TE

Fioriere e orti verticali

Voglio suggerirti alcune idee per realizzare o acquistare quanto serve per avere una parete vegetale in casa, in terrazzo o in giardino. Il suoi principali punti di forza sono il poco spazio che occupa, la semplice manutenzione e la grande soddisfazione con cui ti ripaga.

Se desideri qualcosa di già pronto, online trovi dei pannelli da appendere alla parete, sono delle grandi tasche in feltro o in plastica e vanno solo riempite delle piante che più ti piacciono.

Altro discorso per il fai da te, puoi dare libero sfogo alla tua fantasia ed usare anche materiali di riciclo contenendo le spese del progetto:

I pallet in legno sono ideali per essere trasformati in fioriere verticali e si trovano ovunque;

Feltro sintetico o anche del panno lenci per creare delle utili tasche porta piante;

Bottiglie in Pet;

Una semplice struttura in legno per appendere i vasi con dei ganci.

Anche un muro vegetale presenta dei svantaggi rispetto al classico giardinaggio in vaso: i costi non proprio contenuti nel caso in cui tu decidessi di fartene realizzare uno su misura, le tempistiche per vedere una superficie completamente coperta di vegetazione (a volte ci vuole anche 1 anno), la necessità di irrigazioni frequenti soprattutto nei mesi caldi (a causa della mancanza di substrato). Sta solo a te valutare quale è la soluzione di giardino che più si adatta alle tue esigenze, ai tuoi gusti ed ai tuoi spazi, dopo aver valutato i pro e i contro di questa strepitosa innovazione.

Spero che questo mio articolo ti sia piaciuto e che ti sia di ispirazione per qualche nuovo progetto. Se hai bisogno di consigli su quali piante scegliere o consigli di coltivazione, sarò lieta di aiutarti. Scrivimi o lascia pure un commento per farmi sapere cosa ne pensi del verde verticale, conoscevi il suo ideatore o ammirato le sue opere in giro per il mondo?

Un abbraccio grandissimo, Mara.

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