RICICLO CREATIVO CON SASSI – DIY

Bentornato all’appuntamento con la challenge #homemadecorlove! Oggi lanciamo il nuovo tema per il progetto DIY del mese che seguirà: vedremo come fare del riciclo creativo con sassi in maniera semplicissima.

PROGETTO: RICICLO CREATIVO CON SASSI

Io e Silvia ci siamo chieste quale materiale proporre per il riciclo creativo del prossimo mese. Non che non avessimo abbastanza idee, anzi! Il problema è che ne abbiamo anche troppe, ma non riusciamo a starci dietro con il tempo…

Così l’idea è stata quella di proporre qualcosa che magari riuscirai a recuperare durante la tua vacanze al mare, al lago, oppure in montagna: i sassi. L’intento è quello di rendere il prossimo progetto DIY più stimolante e divertente!

In che cosa ho pensato di trasformarlo? In un portafoto, ovvio! Il tuo sasso sarà un souvenir economico delle tue vacanze, super personalizzato.

OCCORRENTE

  • un sasso
  • nastro adesivo di carta
  • colori acrilici
  • un pennello
  • un filo di rame, o di ferro
  • una fotografia

PROCEDIMENTO

Questa è la fase in cui ti mostro come decorarlo, ed io per il mio sasso ho scelto uno stile un po’ nordico. Con il nastro adesivo di carta dividi il sasso in tre parti tra loro asimmetriche. In realtà puoi dividerlo in quante parti vuoi, oppure decorarlo scegliendo una tinta unita e quindi saltare la fase della divisione tramite il nastro di carta. Puoi anche riprodurre una fantasia se sei abile a disegnare…

Quindi con i colori acrilici (non diluiti!) procedi all’azione: decora e colora il sasso a tuo piacimento. Lascia asciugare ed infine getta via lo scotch di carta se lo hai usato.

Prendi il filo di rame (o di ferro) e avvolgilo con un paio di giri intorno al sasso. La parte restante deve salire verticale dal centro della pietra e finire con un paio di piccoli giri a spirale.

RISULTATO

Prendi una fotografia e fermala nella spirale in cima al filo semirigido. Et voila, il tuo portafoto è pronto!

L’idea in più potrebbe essere quella di destinare una mensola, o uno scaffale, di casa alla collezione di sassi raccolti da ogni parte del mondo in cui si è stati in vacanza e a ciascuno allegare una fotografia di quel viaggio.

Ti invito inoltre ad andare sul blog di Silvia per vedere un altro bellissimo esempio di riciclo creativo con sassi. Sono certa che ne rimarrai affascinato!

Se vuoi fare parte dei nostri e partecipare anche tu alla challenge ti ricordo il “regolamento”:

  • Prendi dei sassi e dagli nuova vita trasformandoli in qualcosa di nuovo che possa essere funzionale e/o decorativo per la casa.
  • Mostraci il tuo prodotto finito con una foto su Instagram usando l’hashtag @homemadecorlove e taggandoci (i nostri profili sono @silviamapetitemaison e @chiarafedeleid).
  • Se hai un blog potresti anche pensare di dedicare un articolo a parlarci delle varie fasi che documentano la creazione del tuo nuovo oggetto.
  • Hai tempo fino a domenica 22 Luglio, l’indomani io e Silvia pubblicheremo il tuo progetto con il tuo nome (e/o link) sui nostri blog!

A seguito dell’entusiasmo riscosso da questa challenge ho pensato di creare anche una bacheca su Pinterest che non potevo che chiamare #homemadecorlove e che puoi trovare a questo link!

I VOSTRI PROGETTI

Io e Silvia ringraziamo tutti i partecipanti alla challenge con il tema “scatola” che è appena passato. In tanti ci hanno detto che avrebbero voluto tanto fare community con noi, ma che non ne hanno avuto il tempo. A loro vogliamo fare sapere di non preoccuparsi e che li aspettiamo il mese prossimo!

Intanto grazie, grazie e ancora grazie di cuore a chi invece ce l’ha fatta!

E poi c’è qualcuno che, pur pubblicando in ritardo, è comunque riuscito a partecipare. Anche a voi va un grazie immenso!

http://www.acchiappaidee.com/
www.instagram.com/filomenacocchia

Per questa settimana è tutto! Se vuoi scoprire le edizioni passate della challenge puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi se trovi carina questa idea di riciclo creativo. Hai altre idee DIY riguardo ai sassi? Vedremo il tuo progetto nella gallery di Instagram nei prossimi giorni? Sono curiosa!

OLFATTO E INTERIOR DESIGN

Cosa centrano olfatto e interior design insieme? Lo scopriamo continuando a rivivere la Milano Design Week 2018. Oggi ti porto al CasaFacile Design Lab. Qui ho partecipato al workshop “l’olfatto e la sua importanza nella nostra esistenza” con la celebre Laura Bosetti Tonatto.

Il CasaFacile Design Lab si trova in piazza Alvar Aalto, quindi proprio al centro dell’Innovation Design District, ovvero il nuovo quartiere dedicato all’innovazione.

Lo spazio, allestito dalle stylist di CasaFacile, costituiva un percorso multisensoriale dove tecnologia e poesia riuscivano a coesistere in armonia, ad essere quindi “eco-compatibili”.

In un mondo sempre più digitalizzato “rimettere le radici nella terra” diventa una necessità, ma soprattutto un piacere.

Il titolo scelto a rappresentare gli argomenti dei laboratori, incontri e showcooking è stato 5 sensi +1.

Vista, tatto, udito, gusto, olfatto + immaginazione, il sesto senso che CasaFacile utilizza per vivere il futuro amando il passato.

Chi mi conosce sa quanto per me siano importanti questi argomenti. Promuovo e cerco di trasmettere da sempre l’importanza che i nostri sensi hanno quando si lavora sull’interior design della nostra casa. Ogni elemento (colore, profumo, suono…) ha una sua storia e “psicologia”. Questi influisce in un determinato modo sulla nostra mente, al punto da condizionare anche il nostro stile di vita. Questi però sono temi che tratteremo in un altro momento…

OLFATTO E INTERIOR DESIGN: LAURA BOSETTI TONNATO

Laura è un “naso” professionista, conosciuta per le sue competenze in tutto il mondo. Lavora nel campo dal 1986 e il suo negozio Essenzialmente Laura si trova a Roma, via dei Coronari 57.

E’ docente di aromacologia e profumi: arte e produzione all’Università degli Studi di Ferrara, presso la Facoltà di Medicina. Inoltre è l’unica esperta del settore che ha saputo esprimere il rapporto esistente tra arte, scienza e cultura in generale.

Ha lavorato direttamente per la regina Elisabetta II d’Inghilterra realizzando una collezione di fragranze su misura per la casa reale.

OLFATTO E INTERIOR DESIGN: CHE COSA HO IMPARATO

L’olfatto è il più antico e potente dei nostri sensi: fa parte della nostra esistenza dal primo giorno all’ultimo.

Esso è talemente importante al punto che i bambini sviluppano il primo rapporto con la mamma attraverso questo senso primordiale.

Attribuiamo agli odori un valore emotivo. Il sistema olfattivo è infatti collegato in modo diretto sia con l’ippocampo (la struttura cerebrale che gestisce la memoria), sia con l’amigdala e il sistema limbico (le parti del cervello che gestiscono le emozioni).

E’ proprio per questo motivo che un odore gradevole per qualcuno, può risultare sgradevole per qualcunaltro: tutto dipende dai ricordi, e quindi dalle emozioni, che ad esso associamo.

Spesso e volentieri hotel, negozi e centri commerciali ricorrono a profumazioni leggere e particolari, come gelsomino, limone e/o lavanda; sai perchè? Al fine di influenzare il nosro umore e renderci più inclini all’acquisto.

Lo scent marketing (marketing dell’olfatto) è la disciplina che applica profumazioni tranquillizzanti o eccitanti a seconda del prodotto in vendita. In linea generale gli odori devono far sentire “a casa” il consumatore al fine da trattenerlo il più a lungo possibile.

OLFATTO E INTERIOR DESIGN: CONCLUSIONE

Quando si pensa all’arredamento di un’ambiente, si ha la tendenza di concentrarsi principalmente su ciò che viene percepito solo a livello visivo. Si studiano e si scelgono i colori però anche in base al loro potere e ai loro effetti sul nostro inconscio: per esempio per una camera da letto si scelgono dei colori che conciliano la tranquillità e il sonno, oppure per una zona lavoro si opta per nuances che massimizzano la nostra concentrazione e/o creatività.

Lo stesso potere però, come abbiamo appena scoperto, ce l’hanno anche gli odori. Perchè allora non tenerli in considerazione la prossima volta che arrediamo un ambiente?

Per questa settimana è tutto. Se vuoi scoprire altre meravigliose realtà che ho visto durante la Milano Design Week puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi se ti ritrovi in quanto detto sull’olfatto e il suo rapporto con le emozioni. Credi che l’olfatto possa legarsi all’interior design? Oppure pensi che siano due cose che non potranno mai incontrarsi? Sono curiosa!

 

FORNO HOOVER: LA TECNOLOGIA DI KEEPHEAT

Come promesso, oggi e per tutto il resto del mese di Giugno, continuerò a raccontarti di tutte le scoperte più degne di nota fatte durante la Milano Design Week. In particolare, con l’articolo di oggi vorrei parlare della fantastica tecnologia utilizzata nel forno Hoover: KeepHeat.

Durante il mio giro al Salone del Mobile ho avuto l’opportunità di gustare del fantastico pollo con piselli cucinato circa due settimane prima e conservato poi in sottovuoto. Il pollo era tenero e non fibroso, come invece capita spesso quando l’acquisto in rosticceria. No, non mi azzardo minimamente a paragonarlo a quello cucinato da me, in quanto sono una pessima cuoca! Inoltre, forse anche grazie alla presenza dei piselli, si era creata una sorta di salsina che lo rendeva ancora più tenero e per nulla stopposo.

Insomma, mi era stata proposta una degustazione che qualsiasi altro food blogger avrebbe approvato!

Molto probabilmente, la ricetta e delle mani esperte hanno fatto la loro parte, ma vogliamo parlare del forno impiegato? Perché si sa, anche gli strumenti utilizzati per la cottura non sono da sottovalutare quando si parla della buona riuscita di un piatto!

IL FORNO HOOVER: CARATTERISTICHE

Il mio pranzo (ebbene si, quando non vai al Salone del Mobile per turismo, ma per lavoro, le degustazioni costituiscono i piatti più sostanziosi dell’intera Design Week!) era stato cucinato dal forno KeepHeat della Hoover.

KeepHeat è apparentemente un forno normale, ma con delle doti nascoste. Puoi ovviamente impiegarlo per cucinare dei piatti nella maniera più tradizionale e poi utilizzarlo come congelatore, senza più dover congelare il cibo!

La sua tecnologia altamente innovativa infatti permette di conservare i cibi cucinati in sottovuoto per due settimane, consumando un decimo di quanto un frigorifero consuma giornalmente. Non c’è neanche bisogno di un sacchetto da sottovuoto particolare: uno vale l’altro. Senza contare che il cibo resta caldo e non si deve scaldare prima di essere servito. Durante la conservazione infatti, a seconda dell’alimento viene mantenuta una temperatura di 62 o 70 °C, grazie alla tecnologia Exever.

Probabilmente dopo aver letto quanto già scritto sarai già a bocca aperta e desideroso di riceverlo alla prossima occasione di scambio di doni, ma non ho ancora finito di elogiarlo!

Attraverso una semplice app per il telefono puoi infatti gestirlo da fuori casa e controllare la cottura della tua cena per trovarla pronta al rientro dalla tua giornata. Immagina come diverrebbe più semplice ricevere ospiti a tavola anche durate la settimana lavorativa!

Il progetto è stato concepito per abbattere l’abitudine ormai radicata di far fare al cibo differenti passaggi di temperatura (cottura, frigo/freezer per poi essere riscaldato) e abbassare così il rischio di proliferazione della carica batterica. I conseguenti vantaggi che poi ne sono stati tratti hanno reso infine questo prodotto altamente vincente. Pensa a tutte quelle persone molto occupate che potrebbero prepararsi il menu dell’intera settimana in una sola giornata del weekend!

IL FORNO HOOVER: CONCLUSIONE

Per questa settimana è tutto. Se vuoi scoprire altre meravigliose realtà che ho visto durante la Milano Design Week puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Nelle prossime settimane ne scriverò altri. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi che cosa ne pensi tu di questo forno. Preferisci la cottura tradizionale, oppure pensi che possa essere la svolta del futuro? Sono curiosa!

ARCHITEMPORE: INSIEME PER UNA GIORNATA!

In questo articolo continuo il racconto di tutte le cose bellissime viste durante la Milano Design Week 2018. In modo particolare oggi ti parlerò della giornata trascorsa insieme a Violetta Breda, blogger e architetta di Architempore.

Abbiamo trascorso la giornata del 21 Aprile insieme ad altri suoi lettori, in occasione del suo primo evento ufficiale e io sono super felice di averne fatto parte!

Violetta ha programmato per noi un itinerario piuttosto variegato, circoscritto nel distretto di Brera, alla scoperta di aziende e realtà per lei più significative. E’ stata una giornata molto intensa e ricca di nuove scoperte!

Ti porto quindi subito con me per ripercorrere insieme l’itinerario. Pronto?

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI MI-ORTO

Ci siamo incontrati davanti a Eataly Milano Smeraldo. Qui abbiamo avuto occasione di fare colazione, conoscerci un po’ e ascoltare la presentazione dell’architetto che si è occupato del progetto MI-ORTO.

MI-ORTO è un’installazione di orti-mobili (su ruote) ad uso condiviso della cittadinanza con sedute annesse. Si tratta di un progetto di architettura urbana che si trova proprio in Piazza XXV Aprile. Lo spazio, mobile e autogestito, offre la possibilità di organizzare eventi ecologici e workshop. Quest’ultimi sono mirati alla scoperta e all’educazione dell’agricoltura sostenibile (quella a km 0), della biodiversità e del rispetto della stagionalità.

Eataly ha ideato e sostenuto il progetto in questione. Essa è promotrice dell’agricoltura sostenibile e collabora con i migliori produttori italiani che lavorano nel rispetto della natura, del lavoro e delle materie prime.

Eataly è da sempre impegnata anche in attività didattiche realizzate con lo scopo di suscitare nel consumatore una corretta percezione della qualità, in grado di muovere le sane leve del gusto e del godimento che rendono l’essere umano più appagato e felice, nella convinzione che “mangiare bene aiuta a vivere meglio”.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI SOUVENIR MILANO

Siamo poi stati al Brera Design Apartment: un appartamento che trasforma i suoi interni ogni anno in occasione della Milano Design Week secondo i trend del momento.

Qui presenziavano diversi rappresentanti di più brand, ma io me ne sono innamorata di uno in particolare: Souvenir Milano.

Diversi designer si sono occupati di trovare nuove idee di souvenir per la città, al fine di evadere da quel gusto un po’ kitsch che normalmente caratterizza quelli più tradizionali, come ad esempio le calamite da frigorifero. 

Ciò che ne è venuto fuori è stato qualcosa di originale e semplice al tempo stesso, il giusto mix a mio avviso che rende un progetto davvero vincente.

Tra le idee proposte c’era una confezione di fiammiferi, la cui base era stata pre-intagliata in modo che usandoli ne sarebbe rimasta una sagoma in legno rievocatrice del Duomo.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI TYPECASTING

Abbiamo anche visitato una mostra, nella quale sono stati esposti circa 200 oggetti attingendo tra prodotti attuali, classici, prototipi, edizioni speciali e visioni future dell’archivio Vitra.

La cosa più interessante è stata sicuramente il tema intorno al quale la mostra virava: la funzione sociale dei mobili nella società.

Robert Stadler ha voluto commentare questo concetto usando le sedie come protagoniste dell’esposizione. Ti starai domandando: perché proprio le sedie?

Oltre alla loro chiara funzione di seduta, le sedie hanno da sempre assunto storicamente anche una funzione di rappresentanza per chi le utilizza; la loro scelta è un atto di espressione di sé.

Nell’installazione viene “toccato” anche il concetto dell’abitare collettivo, tema principale di una mostra del 2017 al Vitra Design Museum.

Diventa infatti sempre più effimero il concetto tradizionale di casa e vanno a sostituirsi ad esso nuovi modelli di edilizia collettiva. Questa tendenza è causata dagli sviluppi sociali e tecnologici che stanno modificando il modo in cui viviamo e lavoriamo.

L’approccio basato sulla condivisione, non solo degli oggetti, ma anche degli spazi, è sempre più diffuso, sia a casa che sul posto di lavoro.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI FATTOBENE POP UP STORE

Una chicca nel cuore di Brera: un negozietto che prende vita appositamente per il Fuorisalone e che presenta marchi italiani storici. Qui vengono venduti oggetti italiani che esistono da generazioni: “icone senza tempo” caratterizzate da bellezza, longevità e design unico, oltre che dalla qualità.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI OBSERVATORY

Observatory è la nuova collezione d’illuminazione di Lee Broom. Il design si ispira alle costellazioni giocando con le proporzioni dello spazio verticale e orizzontale, la scultura, le forme sferiche, la riflessione e la rifrazione della luce. La collezione utilizza l’ultima tecnologia LED con lampadine personalizzate e sviluppate internamente. Con questo progetto Lee Broom ha modo di applicare sia le sue competenze artistiche che tecniche. Observatory è l’emblema del suo stile contemporaneo, un mix di classico e moderno.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI AIR INVENTION

Questa è stata una delle tappe che ho più apprezzato dell’intera Milano Design Week!

Un’enorme bolla bianca al centro della Pinacoteca di Brera emanava in maniera surreale grosse quantità di vapore.

L’installazione, ad opera di Panasonic, voleva celebrare i 100 anni della sua fondazione. Con essa è riuscita ad ottenere la vittoria del Best Technology Award. Il fatidico premio è stato ottenuto per la capacità del progetto di restituire un’esperienza di tecnologia tanto intangibile quanto unica e rilevante.

Il progetto vuole trasmettere benessere attraverso lo stimolo dei sensi e la produzione di aria pulita. Una volta varcata la soglia del padiglione si è immersi nel buio e avvolti da una nube di vapori. Si è poi sorpresi da giochi di luci e suoni apparentemente casuali.

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI SMARTOWN

Presso l’Orto Botanico di Brera ci siamo immersi sullo sfondo di una città immaginaria. Questa era popolata da oltre 700 piccole unità abitative luminose. Il progetto tecnologico aveva lo scopo di invitare a riflettere sulla gestione consapevole dell’energia.

Eni gas e luce coglie quest’occasione per presentare gli innovativi dispositivi per la Smart Home, di design e semplici da usare.

SmarTown è stato ideato dagli architetti di SOS (School of Sustainability).

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI TALENTI

Abbiamo poi fatto tappa nell’esclusiva location di Palazzo Cusani. Qui abbiamo ammirato la nuova collezione di Talenti. Questo brand si occupa dell’arredo outdoor.

L’azienda è riuscita a ricreare un’oasi di relax, molto apprezzata soprattutto da chi in quei giorni macinava km!

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI CEA DESIGN

Cea Design è un’azienda di impianti idro-termo sanitari e di rubinetteria. Il brand è molto attento al tema dell’ecosostenibilità e specializzato nella produzione di acciaio.

Durante la nostra visita ci è stato presentato un prodotto veramente rivoluzionario: Abaco.

Abaco è un sistema modulare per il bagno che coniuga water e bidet riscaldabili, doccetta, porta carta igienica, lavabo e rubinetteria, il tutto con illuminazione integrata. La sua realizzazione interamente in acciaio ne agevola un’accurata e veloce pulizia. Inoltre risulta essere di facile integrazione nella maggior parte dei contesti stilistici e in ambienti con scarsità di spazio.

Eccoci allegramente seduti su Abaco

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DI HAY

Non poteva esserci location più bella: Palazzo Clerici faceva già metà della magia!

La fortuna di presenziare in questi splendidi spazi storici è capitata al brand danese Hay. Lo scopo era quello di mostrare come il passato può evolvere in futuro.

In un unico spazio sono stati presentati pezzi di design pensati per il living e l’ambiente di lavoro. L’aspetto del suono è stato invece curato in collaborazione con Sonos.

Per me, il colore è uno degli strumenti più importanti nel processo di progettazione, ed era molto importante non solo creare una scala di colori che fosse bella. I colori possono nascondersi completamente e scomparire, o fornire il contrasto – la creazione di intervalli in più colori produce più impatto e opportunità per mescolare oggetti in casa. Questi diffusori meritano di essere trattati come mobili; oggetti forti e indipendenti in grado di mimetizzarsi o distinguersi – accessori funzionali per ogni ambiente che rispondono a esigenze e spazi diversi.

Mette Hay

CON ARCHITEMPORE ALLA SCOPERTA DEL TRAM CORALLO

Purtroppo non ho potuto partecipare a quest’ultima tappa… Esservi presente avrebbe significato perdere il treno per rientrare a casa. Già ad un’ora poco probabile, aggiungerei!

Cristina Celestino ha reinterpretato lo storico tram milanese 1928 lavorando al suo styling in chiave vintage. Ha così realizzato un salotto su rotaie che integra una sala di proiezione.

Fine della giornata!

Ovviamente questa stupenda giornata non sarebbe stata possibile senza la preziosa Violetta. Una ragazza molto gentile e competente che ho avuto l’occasione di conoscere personalmente. Sperando che ci siano altre occasioni per potercisi incontrare ancora, a te va un grosso Grazie!

Per questa settimana è tutto. Se vuoi scoprire altre meravigliose realtà che ho visto durante la Milano Design Week puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Nelle prossime settimane ne scriverò altri. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi che cosa sei riuscito tu a vedere di interessante, se conoscevi già qualcosa dei temi che ho trattato, o se non sei riuscito ad esserci che cosa avresti assolutamente voluto vedere. Sono curiosa!

 

RICICLO CREATIVO CON SCATOLA – DIY

Bentornato all’appuntamento con la challenge #homemadecorlove! Oggi lanciamo il nuovo tema per il progetto DIY del mese che seguirà: vedremo come fare del riciclo creativo con scatola in maniera semplicissima.

Progetto: riciclo creativo con scatola

Era da un po’ che vedevo le mensole della mia scrivania in disordine, nonostante cercassi di disporre sempre tutto con la maggior cura possibile. Purtroppo, se sei maniaco come me, saprai quanto sono fastidiosi fili, cavi e cavetti in bella vista. Ho così recuperato una scatola dalle migliori dimensioni per creare una cesta che nascondesse tutto il materiale poco estetico di cui non si può fare a meno in una zona lavoro.

Occorrente

  • una scatola
  • un pennello
  • una penna
  • spago
  • colla vinilica
  • washi-tape (facoltativo)

Procedimento

  • Pratica un piccolissimo foro alla base della scatola, in prossimità di un angolo, aiutandoti con la punta di una penna. Quindi fai passare lo spago e fermalo con un doppio nodo.

  • Aiutandoti con il pennello applica la colla vinilica sulla superficie della scatola procedendo lato per lato, in modo che non si asciughi troppo presto. Quindi procedi ad avvolgere la scatola con lo spago fino a coprirne tutta la superficie. Dai un’ultima passata di colla sullo spago stesso per rendere il tutto più solido e duraturo. Asciugandosi la colla diventerà trasparente e non lascerà tracce.

  • Una volta che la colla si sarà asciugata, se vuoi puoi ulteriormente decorare i bordi con un nastro di washi-tape. Io l’ho fatto perché non mi piaceva vedere il bordo rosa della mia scatola.

Risultato

Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto! Ho deciso che prossimamente mi dedicherò a creare altre due ceste, perfettamente identiche alla prima, per sistemare le ultime due mensole restanti.

Ti invito inoltre ad andare sul blog di Silvia per vedere un altro bellissimo esempio di riciclo creativo con scatola. Sono certa che ne rimarrai affascinato!

Se vuoi fare parte dei nostri e partecipare anche tu alla challenge ti ricordo il “regolamento”:

  • Prendi una scatola e dalle nuova vita trasformandola in qualcosa di nuovo che possa essere funzionale e/o decorativo per la casa.
  • Mostraci il tuo prodotto finito con una foto su Instagram usando l’hashtag @homemadecorlove e taggandoci (i nostri profili sono @silviamapetitemaison e @chiarafedeleid).
  • Se hai un blog potresti anche pensare di dedicare un articolo a parlarci delle varie fasi che documentano la creazione del tuo nuovo oggetto.
  • Hai tempo fino a domenica 17 Giugno, l’indomani io e Silvia pubblicheremo il tuo progetto con il tuo nome (e/o link) sui nostri blog!

I VOSTRI PROGETTI

Io e Silvia ringraziamo tutti i partecipanti alla challenge con il tema “bottiglietta di vetro” che è appena passato. Tante ragazze ci hanno detto che avrebbero voluto tanto fare community con noi, ma che non ne hanno avuto il tempo. A tutte loro vogliamo fare sapere di non preoccuparsi e che le aspettiamo il mese prossimo!

Intanto grazie, grazie e ancora grazie di cuore a chi invece ce l’ha fatta!

Speriamo tanto che l’iniziativa sia di tuo interesse e di avere il piacere di trovare anche il tuo progetto nella prossima edizione. Ci sarai? Ti piace questa idea? Conosci altri modi per riciclare le scatole? Faccelo vedere!

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