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NOVELLO: LA CASA DEI MIEI SOGNI

Mi definisco una ragazza semplice, che ha avuto un’educazione e una formazione molto stretta. Penso che anche i miei valori e i miei principi possano definirsi “all’antica”. Cerco di perseguire il tutto e di non tradirmi mai mostrando comunque interesse e attenzione per quello che il presente e il futuro hanno da propormi.

Io ho un sogno! O forse sarebbe meglio definirlo un “obiettivo nella vita”…

Acquistare casa! Chi non lo ha già fatto o ci ha pensato almeno una volta nella vita!?

Come puoi capire stiamo parlando di uno di quegli obiettivi che richiedono degli sforzi immani. In genere si tratta di un sacrificio che spesso ci accompagna per quasi tutta la durata della nostra vita, ma che comunque si fa con lo scopo di arrivare alla veneranda età della pensione e godere degli ultimi anni con il minor numero di pensieri possibili.

Per quello che mi riguarda, io poco a poco sto cercando di mettermi qualche spicciolo da parte. Il mio utopistico pensiero sarebbe quello di coinvolgere le banche il meno possibile tra prestiti, mutui e quant’altro e acquistare una volta per tutte (ovviamente questa è una mio strettissima riflessione personale!).

Ho anche iniziato a buttare uno sguardo in giro, ma che dire a proposito del fatto che nella mia zona (San Remo) si trovano monolocali in vendita per la modica cifra di 100 mila euro e passa? E sto parlando di monolocali da 50 mq circa e magari in classe energetica D e in zone super periferiche dal centro città!

Per me, che ho iniziato a lavorare che non è da tanto a causa degli studi e che svolgo una normalissima professione (non faccio la star in TV, né tanto meno la manager di qualche grossa impresa) affrontare una spesa simile, che equivale a fare una vita di sacrifici , per poi accaparrami una Casa che non coincide con la mia idea, il gioco non vale la candela.

Ho quindi iniziato a fare ricerche, a documentarmi un pochino, per vedere se poteva esistere un’alternativa a ciò che stavo cercando.

La risposta esiste e si chiama: case prefabbricate in legno! Ho scoperto l’azienda Novello Case e quello che adesso vi svelerò vi farà sognare un’abitazione progettata da loro!

Novello srl è un’azienda che nasce nel 1956 principalmente a stampo artigianale e che oggi è diventata un punto di riferimento nella bio-edilizia per la produzione e costruzione di case in legno.

Si tratta infatti di un’azienda molto sensibile alle tematiche ambientali e che per questo motivo ha investito nella ricerca per potersi occupare in maniera magistrale di architettura eco-sostenibile.

Già da tutta questa premessa puoi quindi capire come Novello ha fatto breccia nel mio cuore: condivide principi e valori che per me sono fondamentali! E se ti dicessi anche che la sede produttiva dell’azienda è un’immensa superficie, in gran parte auto-costruita, energeticamente autosufficiente!? L’edificio è oggi uno dei più grandi costruiti interamente in legno in tutta Europa!

Ecco qua un elenco di vantaggi che è possibile trarre con una casa Novello:

  • Novello segue il cliente fin dal progetto;
  • le case sono elegantemente inserite nel contesto in cui vengono costruite;
  • il legno ha proprietà isolanti sia a livello termico che acustico: guadagnando quindi dal punto di vista dei consumi (risparmio energetico);
  • il legno ha qualità antisismiche;
  • il legno permette di avere un progetto (e quindi una casa) altamente personalizzabilecosa che allontana dall’omologazione dell’architettura cittadina moderna;
  • il legno vanta una notevole versatilità e precisione nella lavorazione;
  • i dettagli su misura sono realizzati a mano da esperti falegnami;
  • considerevole velocità di realizzazione;
  • i prezzi sono competitivi.

Non riesci ancora a farti un’idea di quanto sia fantastico il mondo Novello? Allora ti aiuto con un esempio!

Ti parlo di una casa vacanze che l’azienda ha realizzato a Santa Maria Maggiore (VB).

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Si tratta di una casa ecologica realizzata interamente in legno in uno scenario prettamente montano. La casa in bio-edilizia si sviluppa su una superficie netta di 110 mq, distribuiti su tre livelli. Il piano terra (99 mq circa) comprende l’area giorno con cucina a vista, tre camere e due bagni; un piano interrato (63 mq) sul quale sono stati disposti i locali tecnici, un magazzino e un piccolo bagno di servizio; un soppalco (17 mq) dal quale si accede tramite la zona giorno.

L’edifizio in bio-edilizia è dotato di impianto aggregato compatto (pompa di calore + VMC) e di impianto radiante elettrico in appoggio.

La sua realizzazione (per la struttura “chiavi in mano”), completa di impiantistica e finiture, ha richiesto solo tre mesi di lavoro.

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Tutto questo è davvero fantastico! Con Novello ho potuto conoscere un po più da vicino l’architettura biocompatibile e il mondo delle case ecologiche e delineare così un po meglio il profilo della mia casa ideale (che tanto da qui a quando sarà il momento c’è ancora un po di tempo!).

Spicciolo su spicciolo, passerò il tempo continuando ad arredare quello che per il momento è il mio piccolo appartamento in affitto, così che quando sarà il giorno non avrò che da mettere tutto in un furgone da trasloco e andare a vivere quindi quello che è il mio sogno!

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CRISI E CASE… DI POCHI MQ

La scorsa settimana abbiamo parlato dello stile d’arredo retrò, degli anni 50′, 60′ e 70′, dove già saprete che la regina della casa era la donna stereotipata che passava la sua vita a pulire, cucinare e lavare. Bene, oggi invece affronteremo il discorso inverso!

Una volta si era alla ricerca di case grandi e piene di stanze: più erano spaziose e più erano belle, anche se poi non si sapeva cosa fare di tutte quelle stanze. Sale, salotti, sgabuzzini, stanze del cucito e camere per gli ospiti costituivano più una questione di prestigio che di utilità.

Ma lo sappiamo tutti che la casa in qualche modo ha sempre rappresentato lo status symbol dei suoi ospiti.

Oggi però si assiste ad un fenomeno di controtendenza: le case dai piccoli formati. Gli anni passano e le mode cambiano, anche se in questo caso è meglio parlare di necessità e di esigenze.

Anche questa volta ci ha messo lo zampino la famigerata crisi economica come ben capirete. Ma avete fatto bene i conti?

Una persona che possiede la casa in cui vive si trova a dover pagare l’IMU tutti gli anni e più la proprietà è grande e più salato sarà il conto. Nel caso in cui la casa comunque non la possieda, ma la deve comunque mantenere, la spesa più ingente con la quale dovrà fronteggiarsi è quella cosiddetta “della spazzatura” che aumenta con l’aumentare dei mq. La casa poi è molto grande? Aggiungeteci allora tempo per la manutenzione e la pulizia e soldi da investire per un arredamento degno di presentazione. Al giorno d’oggi sono davvero poche le donne che possono permettersi di stare a casa senza lavorare facendosi mantenere dal marito (o dal fidanzato), donne che avrebbero tempo da dedicare alla loro abitazione. Ai tempi di mia nonna era la normalità che la donna stesse a casa a prendersi cura dei bambini, cucinare e pulire. Ma sinceramente a me passerebbe la voglia al solo pensiero di tornare a casa dopo una giornata di lavoro di 8/9 ore, in cui è successo di tutto, e mettermi a pulire e riordinare 100 mq.

Quanto segue non è un elogio alla mia casa, giuro!

Casa mia è di appena 40 mq ed è a misura della coppia che la vive: io e il mio fidanzato! Lui passa quasi tutta la giornata a lavoro e io che oltre al lavoro seguo cento interessi diversi ho davvero pochissimo tempo per sistemare e pulire. Casa nostra però appare sempre presentabile e curata, in quanto abbiamo scelto con cura gli arredi (pochi ma efficaci), non ci sono suppellettili da dover spolverare ogni giorno messi a casaccio solo per riempire spazi vuoti e quello che pulisco e riordino è solo ed esclusivamente lo spazio che Vivo.

La morale che vorrei trasmettervi con tutto questo, prima di passare a presentarvi un caso specifico, è che forse una volta il prestigio di una casa era determinato più dai mq, mentre oggi dalle scelte d’arredo che vengono fatte.

Martina Margaria è un’architetto di Milano che lavora per Milano Abita, uno studio specializzato nella progettazione e arredamento di appartamenti dai 7 ai 25 mq. Martina dice di prendere ispirazione dagli yacht. Da quando si è specializzata nella progettazione di mini appartamenti il suo fatturato è aumentato del 500%. Il prezzo per un lavoro di questo tipo? A partire da 50.000 €.

Vogliamo ancora parlare di prestigio?

Si tratta di una vera e propria tendenza nata nei quartieri di Parigi e New York e solo da pochi anni arrivata anche in Italia.

By Cait Fletcher Photography
By Sara Pereira
By Lea Bo
By Grace Murano

http://www.youtube.com/watch?v=xeYdoWLuoUk