Tag: riciclo

COME ARREDARE CASA CON UN OCCHIO DI RIGUARDO ALL'AMBIENTE

Sponsored.

Ecologia e sostenibilità sono due principi fondamentali, soprattutto ora che abbiamo una nuova consapevolezza e sensibilità riguardo all’importanza della tutela del nostro pianeta e della preservazione delle risorse non rinnovabili. Negli ultimi anni è avvenuto un vero e proprio cambiamento sociale, che ha determinato una maggiore attenzione all’ambiente, a partire dai comportamenti che fanno parte della nostra quotidianità. Attualmente, siamo più attenti alla raccolta differenziata, al cibo che compriamo e ad attuare comportamenti anti-spreco. Si può dire che stiamo rivalutando i comportamenti virtuosi del passato pre-industriale, quando niente veniva sprecato e si mangiavano prodotti che potremmo definire “a km0”, ma con una diversa consapevolezza.

chiarafedele 1

Queste tendenze si riflettono anche nell’architettura e nel design, arrivando nelle nostre case, vediamo come.

In primo luogo, molti edifici vengono progettati in maniera intelligente, secondo i principi dell’edilizia bioclimatica, basata sulla riduzione dei consumi necessari per la climatizzazione e per l’illuminazione e sulla limitazione dell’inquinamento ambientale.

È possibile, ad esempio, ottimizzare l’irraggiamento solare e sfruttare le fonti naturali per illuminazione, ventilazione e raffrescamento, creando migliori condizioni di benessere all’interno della casa e oltre ad una maggiore attenzione al territorio e all’ambiente.

Per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica, è possibile utilizzare l’energia solare in maniera attiva, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici o termici.

SunPower - chiarafedele

Tutti questi principi che ci sembrano nuovi o innovativi, in realtà si rifanno a tecniche passate, recuperate e rivisitate. Uno degli esempi migliori di raffreddamento passivo, ad esempio, è l’ombreggiamento e il raffrescamento evaporativo, utilizzato nella Domus dei Dioscuri a Pompei.

pannelli solari integrati-chiarafedele

 

Come questo si riflette sull’arredamento?

 

Spesso non è necessario stravolgere completamente la propria casa, ma si può iniziare da qualche piccolo cambiamento, magari facendo più attenzione a quali mobili compriamo, in particolare rispetto ai materiali utilizzati e al processo produttivo.

Perché il design sia sostenibile, bisogna considerare tutto il processo produttivo, in modo che abbia un impatto ridotto sull’ambiente, ma permetta anche la generazione di cicli di vita del prodotto potenzialmente infiniti, “dalla culla alla culla”, in modo da eliminare la produzione di rifiuti, secondo quanto sostengono William McDonough e Braungart, autori del libro omonimo.

Un esempio a cui ispirarsi è la Greenbuild Unity Home, costruita nel 2016 dal Cradle to Cradle Products Innovation Institute, progettata e arredata in maniera da raggiungere l’obiettivo ambizioso di energia 0, intervenendo su tutti gli elementi: dai materassi ai controsoffitti. Sono stati installati anche i pannelli solari SunPower, i primi a ricevere la certificazione C2C, non solo per un utilizzo dei materiali rispettoso dell’ambiente, ma anche per aver assicurato un riciclo potenzialmente infinito degli stessi.

green building unity home- chiarafedele

In attesa di avere una maggiore scelta di mobili di questo tipo, possiamo cambiare in parte le nostre modalità di acquisto e di consumo, anche per quanto riguarda l’interior design.

In primo luogo, per la salvaguardia dell’ambiente è necessario orientarsi verso mobili solidi e concepiti per durare nel tempo, considerando anche l’investimento a lungo termine.

In questi ultimi anni ha preso molto piede la moda dell’arredamento low-cost, che potrebbe anche essere definito “usa e getta”, perché ci si sposta più frequentemente, è più difficile potersi permettere una casa propria da migliorare e in cui investire.

Il risultato è che si hanno in tutto il mondo case con gli stessi mobili ed elementi decorativi.

La chiave è soprattutto la rivisitazione di mobili usati o vintage, aumentando la durata della loro vita.

vintage furniture- chiarafedele

Non per forza devono essere fedeli al loro originale scopo, ad esempio un vecchio scrittoio può diventare un comodino originale, una cassettiera antica può diventare il pezzo forte di una camera da letto.

Riciclare materiali considerati di scarto, permette di risparmiare energie e risorse, ma anche di esprimere la nostra creatività. Nel mondo del design questo significa utilizzare un materiale riciclato o facilmente riciclabile, in modo che la produzione non abbia un impatto rilevante sull’ambiente.

vintage - chiarafedele

Una delle certificazioni più utili, in questo senso, è l’ICEA (Istituto di Certificazione Etica e Ambientale) che si occupa anche di garantire la qualità dei prodotti riciclati, in modo da minimizzare le emissioni pericolose in aria, acqua e suolo.

Alcuni esempi sono la lampada Artemide, realizzata a partire da materiali recuperati dalle bottiglie di plastica, o lo sgabello Delta Stool di Wet, riciclabile all’infinito perché realizzato in polietilene.

sgabello delta stool di wet- chiardafedele

Altri due aspetti a cui prestare attenzione sono il principio less is more, in modo da spendere meno e avere meno rifiuti da buttare, rivalutando gli oggetti veramente essenziali per la nostra vita quotidiana. Anche nell’arredamento bisognerebbe partire da quanto sia necessario, investendo in pochi pezzi ma di qualità.

In secondo luogo, bisogna anche fare attenzione all’acquisto a km0, anche per i mobili, per ridurre le spese e i consumi di trasporto, non solo del prodotto finito, ma anche dei materiali utilizzati nella produzione.

Applicando queste semplici attenzioni, è possibile fare davvero la differenza nella salvaguardia dell’ambiente, senza rinunciare allo stile personale.

 

Logo Pannelli-solari24

MERCATOPOLI

E’ tornato Settembre! Mese che segna un po per tutti un nuovo inizio, una nuova ripresa, nuovi obiettivi e propositi da mantenere.

Settembre e quindi l’autunno è anche un po paragonabile alla primavera per alcuni punti di vista: si fa il cambio dell’armadio, ci si prepara per il nuovo cambiamento climatico e si fanno delle pulizie più profonde al fine di eliminare anche tutto il superfluo che si ha accumulato durante i mesi passati.

In pratica Settembre è un ottimo mese per fare un po di sano decluttering!

Lo scopo di tutto questo preambolo è proprio questo: parlarti di alcuni temi che mi stanno strettamente a cuore e condividere con te una scoperta che ho subito amato!

Del decluttering ti avevo già parlato (trovi l’articolo qui), ma oggi vorrei farcire tutto il discorso con altri temi per me molto importanti, quali la sostenibilità, la condivisione, il riciclo e la lotta contro il consumismo.

Ma poichè su questi temi avevo scritto addirittura un vero e proprio ebook, passerò direttamente a parlarti della mia rivoluzionaria scoperta: si chiama Mercatopoli.

Mercatopoli è un negozio dell’usato nato con lo scopo di promuovere un riuso sicuro e consapevole. In Italia non ne esistono ancora molti, ma all’estero funzionano già da tanto tempo molto bene.

1

Il suo servizio è davvero innovativo in quanto è possibile portare in vendita qualsiasi tipo di oggetto in buono stato che voi vogliate: dall’arredamento, all’abbigliamento, oggetti tecnologici, veicoli, libri… Cioè davvero qualsiasi cosa!

Al vostro ingresso uno staff preparato e gentile vi accoglierà per aiutarvi nella fase di vendita. Insieme si stabilisce il prezzo al fine di garantire la massima trasparenza e in genere per i prodotti più recenti esso si aggira intorno al 50% del suo originario valore d’acquisto.

Inoltre esiste un intelligente sistema di tesseramento che permette di sapere chi ha venduto e chi ha comprato un determinato oggetto.

Una volta che l’oggetto viene venduto, è possibile recarsi in negozio per recuperare il denaro contante! Non si ottengono quindi semplicemente dei buoni spendibili solo nel punto vendita, ma si avranno dei soldi veri e propri con il quale è possibile farci quello che si vuole!

Registrandosi al sito sarà possibile controllare direttamente e in tempo reale le eventuali vendite di tutti gli oggetti che hai deciso di mettere in vendita.

I prodotti messi in vendita sono ad altissima rotazione, ciò vuol dire che in genere vengono rivenduti entro 60 giorni.

Se passati 90 giorni l’oggetto dovesse risultare ancora invenduto, esso verrà dato in dono ad un’associazione di beneficenza. I vestiti invece verranno dati direttamente in beneficenza trascorsi i 60 giorni.

2.jpg

Ma un’altra cosa che stavo dando per scontata è che a Mercatopoli puoi anche venire ad acquistare! Se sei un amante del vintage e degli oggetti introvabili sicuramente questo è il posto in cui venire!

Io trovo che il servizio offerto da questo negozio sia davvero qualcosa di ingegnoso e penso a tutti quegli oggetti che custodisco gelosamente a casa e per i quali non riesco a trovare il coraggio di buttare, seppure ormai siano abbandonati a se stessi. Quante volte alcuni di essi ricoprono addirittura un valore sentimentale e/o affettivo?

Sabato 23 Settembre andrò a provare il servizio personalmente! Se anche tu sei quindi interessato ti invito a seguirmi sulle Stories di Instagram e su Facebook per scoprire maggiori dettagli e a non perderti l’articolo che uscirà qui sul blog lunedi prossimo! #VendiConMercatopoli

TO BE CONTINUED… 

Logo

VIBRAZIONI – Guest Post di Valentina Morlacchi

Rieccomi di nuovo a farvi compagnia. Questa settimana ho deciso di portarvi a fare un viaggio in provincia di Ravenna, dove due ragazzi pieni di creatività hanno dato vita ad un nuovo modo di concepire il riciclo. Di solito si pensa al riciclo di plastica, carta, cibo, vetro, alluminio; ma avete mai pensato di riciclare barili di lamiera? Magari utilizzati per il trasporto di nafta? Immagino di no.

Bene, loro hanno deciso di dare una seconda possibilità a questi contenitori, spesso poco apprezzati, e ricavare elementi di arredo unici nel loro genere. Dico unici perché in effetti sono pezzi unici e non in serie; ognuno di questi elementi viene marchiato e numerato, per dare loro la giusta importanza. Recuperano ogni sorta di barile (ho parlato di nafta, ma possono essere anche barili per il trasporto di mangimi, di cibi, di liquidi, etc), sfruttando i colori che li caratterizzano e i cambiamenti subiti al contatto continuo con i fenomeni atmosferici, oltre che all’usura. Riconoscerete sicuramente alcuni marchi importanti nel loro settore e vederli presenti sullo schienale di una sedia da cucina, o su un tavolino da bar, vi farà sicuramente un effetto strano.

Loro spiegano, nel loro sito, che non utilizzano nessuna struttura portante per le loro “opere”, ma sottolineano come questi oggetti abbiano una storia e una vita propria, che non coincide con il passato e che crea un nuovo futuro; tutto ciò che li lega al loro precedente utilizzo è il materiale, perché la forma e la sostanza sono completamente diversi. Si sono sbizzarriti creando linee diverse a seconda degli utilizzi:

  • la classica sedia “da osteria”, con forma tradizionale e seduta comoda;

  • lo sgabello da bar, alto e con schienale basso;

  • la sedia a dondolo per cullare il vostro bambino e farlo addormentare;

  • la sedia da cucina, leggera e poco ingombrante (che può essere usata, all’occorrenza, anche per la scrivania della vostra camera);

  • tavoli e tavolini da salotto o da bar;

  • credenze e cassettiere;

  • lampade e lampadari

Io li trovo geniali! Sono belli, comodi (ho avuto modo di provare le loro sedie e non hanno nulla da invidiare alle sedie tradizionali), eccentrici e moderni senza essere pacchiani; si adattano a qualunque arredamento, dal classico al minimal, perché possono essere usati come opere d’arte e non solo come elementi di arredo.

Insomma, sfogliate il catalogo e scegliete il “pezzo” che più vi assomiglia! 

www.vibrazioniartdesign.com

 

URBAN JUNGLE BLOGGERS Aprile 2015 #1

Sono così emozionata! Utilizzare il proprio blog come strumento di aggregazione ad un processo di creatività che coinvolge persone diverse sparse in tutto il mondo! Queste cose così sociali e virali, direi proprio, che mi entusiasmano e affascinano!

Sto parlando del contest lanciato da Igor e Judith di Urban Jungle Bloggers.

Scoperto il mese scorso curiosando tra vari blog di arredamento di cui sono fan segreta, mi sono subito iscritta… per fortuna promuovono un contest al mese! Si tratta di creare composizioni che hanno sempre come tema centrale il verde unito a idee di creatività e di fai-da-te.

I’M SORRY FOR MY BED ENGLISH! I am so excited! To use own blog as instrument of union to a process of creativity that involve different people in all the world. I am enthusiastic and fashinated by things as social and viral as this. 

I am talking about the contest by Igor and Judith of Urban Jungle Bloggers.

Last month I looked arounded various design blogs that I follow secretly and when I have discovered them I have signed up myself immediately… luckily they promote a contest each month! Their contests are about green and creativity or DIY.

Il tema di Aprile era / The topic of April was: OFFER A PLANT TO A FRIEND.

L’idea per il mio progetto è nata pensando ad un evento particolare in cui è abitudine fare dei doni. Risultato? Il compleanno! Allora poi ho pensato a che cosa avrei potuto regalare per questo avvenimento. Mi è venuto in mente il vecchio classico bigliettino d’auguri. Questa idea è stata rafforzata dal ricordo di aver visto una volta nel web un biglietto da visita che se immerso nell’acqua per quattro giorni fioriva. Ebbene si, esiste davvero! Mi riferisco al genialissimo biglietto da visita del designer Jamie Wieck.

Ho così fatto una ricerca per scoprire come ottenere un risultato analogo e… TATAAANNNNNN…. ho scoperto che esiste un tipo di carta che se piantata fiorisce! Voi lo sapevate? Questo tipo di carta non centra nulla con l’ingegno del biglietto da visita di cui vi ho parlato. E’ però un tipo di carta riciclata che nella sua grana nasconde dei semi vegetali e il suo processo di realizzazione è facilmente eseguibile anche da casa.

Vi spiego come fare!

The idea of my project was born thinking about a specific event where people are in the habit of give presents. Result? The birthday! Than I reflected what I could give in this event. I have thinked to the traditional greeting card. In my head there was a brainstorming and I have rembered a business card that when it was in water for fours days it blooms. Yes, it exists! It is the brilliant business card of the designer Jamie Wieck.

So I did a research to discover how get a alike result and… TATAAANNNNNN… I have discovered a kind of paper that when it is planted it blooms! This kind of paper doesn’t identify with the paper of Wieck’s business card, but it is recycled paper that hides seeds in its grain. Its process of realisation is easy to do at home.

I explain you how do!

Occorrente / Requirements:

                           

Carta da riciclare                                Un frullatore                                 Acqua calda di rubinetto

Paper to recover                                 A blender                                     Hot tap water

                         

Semi                                                    Un cucchiaio di legno                      Un colino

Seeds                                                  A wooden spoon                              A small colander

                          

 Uno strofinaccio                                Una spugna                                      Un asciugamano

A dishtowel                                         A sponge                                           A towel   

 Un phon A hair dryer

Procedimento / Procedure:

Prendete la carta da riciclare e riducetela in tanti piccoli pezzettini (piccoli quanto coriandoli o poco più grandi). Dovrete ottenere una quantità di pezzettini di carta sufficiente a riempire il vostro frullatore fino alla metà.

Take the paper to recycle and do a lot of small pieces (small as confettis or a little bigger). Stop when you have fill your blender until the middle.

A questo punto, riempite il restante spazio del frullatore con acqua di rubinetto calda.

Overfill the empty space of your blender with hot tap water.

Frullate, ma fate attenzione: iniziate con una velocità moderata e progressivamente aumentatela sempre di più. Questo per evitare che la carta aderisca alle lame. Infine frullate ad alta velocità per circa un minuto. Controllate che non siano rimasti grumi; se ve ne sono continuate a frullare, altrimenti passate al passaggio seguente.

Blend, but attention: start with a controlled velocity and increase it progressively. So the paper can’t stick on the blades. Finally blend at full speed for a minute about. Check if there are some lumps; if there are some lumps continue to blend, otherwise go to the next step.

Aggiungete i semi. Più questi sono piccoli e più facile sarà poi scrivere sulla carta.

Add the seeds. If the seeds are small you can write on the paper more easier.

Mescolate con un cucchiaio di legno.

Mix with a wooden spoon.

Sul lavello o sul lavandino, fate scolare il composto attraverso un colino.

On the sink or on the washbasin, drain the composed with a small colander.

Eliminate l’acqua in eccesso premendo con un cucchiaio.

Press with a spoon to remove the water.

Ora posizionate il composto ottenuto su uno strofinaccio.

Now, place the composed on a dishtowel.

Modellate il composto al fine di ottenere la forma del foglio di carta che vorrete ottenere.

Model the composed to get the form of the paper you want.

Premete il composto con una spugnetta per asciugarlo ulteriormente dell’acqua in eccesso. Poi sciacquatela con acqua pulita e ripetete più volte.

Press the composed with a sponge to dry it. Than wash the sponge with clean water and keep repeating.

Premete sul composto anche con un asciugamano per eliminare ulteriore acqua in eccesso.

Press on the composed with a towel also to remove the water.

Per accelerare il processo d’asciugatura potete usare un phon o un ventilatore. Ma per ottenere il vostro vero e proprio foglio di carta dovrete aspettare fino a completa e totale asciugatura. Il mio biglietto d’auguri il giorno dopo era già pronto per essere decorato!

To quicken the process of drying you can use a hair dryer or a fan. But to get your leaf of paper you must await complete and absolute drying of it. My greeting card was ready to be decorated the next day!

Risultato / Result:

Completamente asciugatosi, ecco come si presenta il mio cartoncino.

 My leaf of paper totally dry.

Poi l’ho decorato per renderlo un vero biglietto d’auguri.

Than I decorate it to get a real greeting card.