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FORNO HOOVER: LA TECNOLOGIA DI KEEPHEAT

Come promesso, oggi e per tutto il resto del mese di Giugno, continuerò a raccontarti di tutte le scoperte più degne di nota fatte durante la Milano Design Week. In particolare, con l’articolo di oggi vorrei parlare della fantastica tecnologia utilizzata nel forno Hoover: KeepHeat.

Durante il mio giro al Salone del Mobile ho avuto l’opportunità di gustare del fantastico pollo con piselli cucinato circa due settimane prima e conservato poi in sottovuoto. Il pollo era tenero e non fibroso, come invece capita spesso quando l’acquisto in rosticceria. No, non mi azzardo minimamente a paragonarlo a quello cucinato da me, in quanto sono una pessima cuoca! Inoltre, forse anche grazie alla presenza dei piselli, si era creata una sorta di salsina che lo rendeva ancora più tenero e per nulla stopposo.

Insomma, mi era stata proposta una degustazione che qualsiasi altro food blogger avrebbe approvato!

Molto probabilmente, la ricetta e delle mani esperte hanno fatto la loro parte, ma vogliamo parlare del forno impiegato? Perché si sa, anche gli strumenti utilizzati per la cottura non sono da sottovalutare quando si parla della buona riuscita di un piatto!

IL FORNO HOOVER: CARATTERISTICHE

Il mio pranzo (ebbene si, quando non vai al Salone del Mobile per turismo, ma per lavoro, le degustazioni costituiscono i piatti più sostanziosi dell’intera Design Week!) era stato cucinato dal forno KeepHeat della Hoover.

KeepHeat è apparentemente un forno normale, ma con delle doti nascoste. Puoi ovviamente impiegarlo per cucinare dei piatti nella maniera più tradizionale e poi utilizzarlo come congelatore, senza più dover congelare il cibo!

La sua tecnologia altamente innovativa infatti permette di conservare i cibi cucinati in sottovuoto per due settimane, consumando un decimo di quanto un frigorifero consuma giornalmente. Non c’è neanche bisogno di un sacchetto da sottovuoto particolare: uno vale l’altro. Senza contare che il cibo resta caldo e non si deve scaldare prima di essere servito. Durante la conservazione infatti, a seconda dell’alimento viene mantenuta una temperatura di 62 o 70 °C, grazie alla tecnologia Exever.

Probabilmente dopo aver letto quanto già scritto sarai già a bocca aperta e desideroso di riceverlo alla prossima occasione di scambio di doni, ma non ho ancora finito di elogiarlo!

Attraverso una semplice app per il telefono puoi infatti gestirlo da fuori casa e controllare la cottura della tua cena per trovarla pronta al rientro dalla tua giornata. Immagina come diverrebbe più semplice ricevere ospiti a tavola anche durate la settimana lavorativa!

Il progetto è stato concepito per abbattere l’abitudine ormai radicata di far fare al cibo differenti passaggi di temperatura (cottura, frigo/freezer per poi essere riscaldato) e abbassare così il rischio di proliferazione della carica batterica. I conseguenti vantaggi che poi ne sono stati tratti hanno reso infine questo prodotto altamente vincente. Pensa a tutte quelle persone molto occupate che potrebbero prepararsi il menu dell’intera settimana in una sola giornata del weekend!

IL FORNO HOOVER: CONCLUSIONE

Per questa settimana è tutto. Se vuoi scoprire altre meravigliose realtà che ho visto durante la Milano Design Week puoi leggere gli articoli che ho già pubblicato a riguardo. Nelle prossime settimane ne scriverò altri. Eccoli qui:

Non dimenticare di commentare: magari potresti dirmi che cosa ne pensi tu di questo forno. Preferisci la cottura tradizionale, oppure pensi che possa essere la svolta del futuro? Sono curiosa!

  1. Neppure immaginavo esistesse una tale tecnologia. Io sono abituata a cucinare i prodotti freschi e poi a surgelarli per averli pronti, con questo metodo sarebbe tutto molto più semplice 🙂

    1. Io l’ho scoperta al Salone del Mobile, ma sinceramente neanche io conoscevo una tale realtà! Averlo mi sconvolgerebbe la vita decisamente in meglio!

  2. Ciao! Veramente interessante. La domanda che mi sorge spontanea è: nel caso volessi preparare diversi piatti come si fa? Ad esempio lunedì faccio le lasagne perché giovedì avrò a cena un ospite, martedì vorrei preparare l’arrosto con le patate al forno. Ma nel forno ormai ci sono le lasagne sottovuoto. Che faccio? Cioè la funzione sottovuoto una volta attivata si può mettere in stand-by ? Non penso che le.ipotetiche lasagne possano uscire dal forno e rientrare a cottura ultimata di patate e arrosto. O sì? Grazie mille

    1. Ciao Lucia! Domanda interessante! Da quello che ho capito durante la presentazione del prodotto è che sebbene il forno sia pensato anche per la conservazione di più piatti, la fase di preparazione deve avvenire nello stesso momento. Ovvero dovresti concentrare una o massimo due giornate per preparare i diversi piatti, per poi conservarli in forno. E una volta che fai uscire un piatto per consumarlo questo non deve più rientrarci, perchè effettivamente rompi la confezione sottovuoto che avevi creato a tale scopo.
      Poi magari sbaglio e in realtà c’è una soluzione alternativa, ma in tale caso non ne sono a conoscenza. Mi dispiace non saperti dire di più…

    1. Hahahaha Chiara, così sembra! Io l’ho aggiunto nella mia wishlist; chissà se a Natale ci sarà un Babbo disposto a regalarmelo! 😉

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