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SLOW LIVING: COME APPLICARLO IN CASA (part. I)

Slow living

Quello che condividerò in questo articolo è per buona parte tratto dal libro The Kinfolk Home. Interiors for Slow Living di Nathan Williams. Un testo che costituisce praticamente la Bibbia per appassionati dello stile kinfolk come me!

Secondo il manifesto dello stile kinfolk gli aspetti importanti da tenere in considerazione nella nostra vita, e di conseguenza anche nella progettazione della nostra casa, sono tre: la casa come luogo dove coltivare relazioni, la casa come spazio che semplifica le nostre vite e la casa come ambiente che ci permette di vivere con lentezza e intenzione.

CHE COS’E’ LO SLOW LIVING

Ma prima è doverosa una riflessione sul significato di slow living, sempre più traslato soprattutto negli ultimi tempi.

La maggior parte delle persone, leggendo queste parole, infatti potrebbe pensare ad uno stile di vita in cui il lavoro non viene contemplato. Spesso l’immagine più comune è quella che fa riferimento a soggetti intenti a dondolarsi su un’amaca, prendendo il sole in mezzo alla natura, con un Martini in mano.

Slow living

La verità però è che lo slow living può assumere forme diverse a seconda dello spazio e talvolta è possibile mettere in pratica questo concetto di vita lenta anche nella casa in cui trascorriamo la nostra quotidianità. Anzi, è proprio questo lo scopo dello stile kinfolk, aldilà di quelli che possano essere le sue caratteristiche peculiari a livello estetico.

Slow living assume un’accezione diversa per ciascuno di noi e tutto ciò prende espressione in modi diversi attraverso le nostre case. Ogni individuo ha un personale approccio nell’arredare la propria casa, nell’attribuirgli un’atmosfera confortabile (o di lentezza, che dir si voglia), e questo trova fondamento nei valori di ciascuno di noi.

Lo slow living  è un concetto che non ha nulla a che vedere con la pigrizia, o la ricchezza, e non si tratta nemmeno di rinunciare ai nostri beni più amati, in quanto non è strettamente connesso al minimalismo e quindi con quanto poco possiamo vivere. Al contrario, lo slow living ci spinge a fare un’elaborazione di ciò che sono le cose senza le quali non riusciremmo a vivere.

Il kinfolk concepisce la casa non come una mera struttura architettonica, ma come uno spazio dove celebrare i nostri valori, la nostra persona.

Invece di ostruire le nostre vite con inutile disordine, e spesso anche le nostre menti e i nostri corpi, dovremmo trovare ciò che porta appagamento e circondarcene: potrebbe trattarsi di una collezione di rari pezzi d’antiquariato francese, una grande tavola per ospitare tanti amici a cena, i disegni dei nostri bambini…

LE NOSTRE CASE SONO COMMUNITY BUILDER

Gli spazi delle nostre case dovrebbero essere pensati per coltivare rapporti con altre persone. Sia che si tratti del nostro partner, di una numerosa famiglia, dei coinquilini o degli amici che ci vengono a trovare abitualmente…

La nostra casa offre anche questa possibilità: rendere più stretto il rapporto con altre persone.

Slow living

E l’occasione migliore per vivere in questo modo il proprio santuario ruota spesso attorno alla condivisione del cibo: una cena in compagnia, un barbecue in giardino, un aperitivo in salotto…

SLOW LIVING: RICAVARE UN’OASI DI RIFUGIO PER CHI LAVORA DA CASA

Chi ha già avuto occasione di lavorare da casa sa quanto possa essere difficile talvolta staccare la propria mente una volta concluse le proprie attività e riappropriarsi in maniera normale dello spazio domestico.

Riservare tempo e spazio all’interno della propria casa per altre attività può aiutarti a concentrarti e trarre il massimo sia dal lavoro che dalle tue passioni. C’è chi lavora in giardino, chi ha dedicato una stanza alle attività lavorative e anche chi vive in una casa non abbastanza grande può crearsi un’angolino dove svolgere la propria professione, senza necessariamente invadere tutto lo spazio domestico.

Ci sono dei vantaggi nel poter lavorare da casa a discapito di quanto detto prima.

Per esempio, Virginia Woolf non era solo una scrittrice di talento, ma anche un’amante della natura con un occhio attento per i colori. E questo lo esprimeva nei suoi racconti con vivide descrizioni del mondo naturale e anche con il suo meraviglioso giardino, di cui si prendeva cura con il marito nella loro casa a Sussex.  Per lei la casa costituiva sicuramente in parte un luogo di lavoro, ma anche uno spazio per distrarsi da questo, un ambiente dove nutrire e coltivare altri aspetti della propria vita.

LA LUCE NATURALE E’ ESSENZIALE

Quando si parla di ritorno all’essenziale per un ambiente di vita felice, avere una casa inondata di luce naturale è spesso in cima alle nostre liste.

Negli ultimi miliardi di anni, il sole ci ha sempre assicurato di sorgere ogni mattina e di tramontare ogni sera. Il nostro corpo e la maggior parte dei nostri sistemi biologici quindi lavorano partendo dal presupposto che seguiremo questo circolo basato sulla luce solare. Ma ultimamente questo circolo è stato interrotto. Chi non ha già fatto le ore piccole per terminare una serie su Netflix?

La luce del sole ha assunto nel corso degli anni un ruolo intrinseco nelle nostre vite e ha un profondo effetto sia sui nostri pensieri che sulle funzioni del nostro corpo. Pensiamo per esempio al ritmo circadiano, l’orologio interno che garantisce la nostra regolarità.

Cambiare piccole abitudini sia nelle nostre abitudini che nella nostra casa, può aiutarci a mantenere i nostri corpi  sincronizzati.

Slow living

Apri le finestre affinchè le radiazioni solari possano entrare in casa e quando possibile goditi la vista per far si che il tuo corpo possa assorbire più vitamina D.

SLOW LIVING: IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Alzati all’alba! La qualità della luce in queste prime ore del mattino cambia rapidamente e questo aiuterà i tuoi occhi ad adattarsi e serve anche al cervello per capire se è tardi o presto, suggerendo quindi alle nostre cellule se svegliarsi o addormentarsi.

Slow living

Questa attività viene potenziata quando si trascorrono i primi momenti del mattino all’esterno della propria casa. Magari, potrebbe essere una buona idea svegliarsi 20 minuti prima per portare a passeggio il proprio cane!

Inoltre cerca di rendere totalmente buia la tua camera da letto e ridurre al minimo l’inquinamento luminoso della stanza: puoi aiutarti con delle tende oscuranti (effetto black-out), oppure con una mascherina chic per gli occhi.

Sebbene io non riesca ancora a passare questi momenti della giornata fuori dalla mia casa, credo fermamente nel potere delle prime ore del mattino. E’ un momento della giornata che mi offre la possibilità di fare qualcosa per me stessa. Posso occuparmi delle mie passioni prima di entrare nel normale ritmo delle mie giornate.

Frank Lloyd Wright progettava la sua architettura dalle 4 alle 7 del mattino.

In realtà la cosa più importante è che riesca a ritagliare del tempo per dare libero sfogo alle tue passioni, anche la sera tardi.

SLOW LIVING: TROVA DEL TEMPO PER OZIARE

Prenditi del tempo per oziare e no, non davanti al tuo cellulare. Ma davanti ad una finestra, ad una bella vista, al sicuro delle mura di casa tua! Osserva come il paesaggio intorno a te cambia con il trascorrere del tempo…

Oziare davanti ad una finestra da casa permette di distrarsi, ma al tempo stesso di concentrarsi sulle piccole cose.

Inoltre, oziare permette di dormire meglio e aumenta la produttività sul lavoro.

SLOW LIVING, ANCHE CON DEI BAMBINI!

Con dei bambini in casa, un soggiorno che rimane perfettamente in ordine per più di 30 minuti diventa un ricordo ormai lontano.

La realtà della gestione di una casa piena di bambini conferma che ci sono cose più importanti da fare che occuparsi di un ordine meticoloso.

Le case con bambini sembrano riflettere una riprogettazione psicologica dei genitori che le abitano più di qualsiasi cambiamento nello stile o nel modello di vita. Dove una volta c’era un ordine costante e forse un piccolo egocentrismo architettonico, ora c’è spontaneità e sano altruismo. L’abitazione familiare può sembrare a volte primordiale. Ma niente è più civile di essere umani che ampliano le loro capacità e riflettono queste evoluzioni nel modo in cui vivono insieme.

APPROFONDIMENTI E SCAMBI DI OPINIONI

Ecco quindi delle prime considerazioni e consigli da applicare subito per vivere la propria casa secondo i concetti dello slow living. Presto aggiungerò sul blog un altro articolo con ulteriori tips da mettere in pratica. Quindi se l’argomento ti interessa ti consiglio di iscriverti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle prossime pubblicazioni!

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Non dimenticare di commentare, magari scrivendomi cosa ne pensi dello slow living. Quali di queste tips hai già messo in pratica? Hai dei consigli tuoi personali per applicare lo slow living in casa? Non vedo l’ora di leggere il tuo commento, ma soprattutto condividi l’articolo sui tuoi social se pensi che possa interessare o essere d’aiuto anche ai tuoi amici e per supportarmi nel mio lavoro (qui sotto trovi tutti i canali di condivisione!). Grazie di cuore!

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